Siamo a poco più di venti chilometri a nord di Verbania e quello che andremo a esplorare sono i resti storici della Linea Cadorna, con gallerie e postazioni in grotta liberamente accessibili tutto l’anno, in assenza di neve. Da Verbania saliamo con la vettura verso Premeno e quindi a Piancavallo, nei pressi del Centro Auxologico (importante centro per ricerca, cura e riabilitazione di obesità grave e disturbi alimentari) immerso in un ambiente isolato circondato dalla natura a quota 1.260 m/slm.
Proprio poco a monte del centro imbocchiamo l’ex mulattiera militare indicata dai cartelli “gallerie monte Morissolo” per camminare su una blanda pendenza tranquilla, immergendoci in una rilassante faggeta.
Una passeggiata facile e rigenerante, poiché l’ampia mulattiera prosegue in falsopiano ignorando tutti i bivi con sentieri che si discostano da questa, passando dalla piacevole faggeta ad ampie aperture con vista spettacolare al di sopra del lago Maggiore, fino ad arrivare a una sorta di colletto in cui è presente una vasca d’acqua (non potabile).
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
Poco oltre teniamo la destra così che, dopo un breve tratto pianeggiante, superiamo una strettoia tra le rocce per raggiungere la prima delle tre gallerie della Linea Cadorna che si possono attraversare. Alternate a balconate aperte sul lago, tutte hanno dei cancelli che vanno accuratamente richiusi per evitare che diventino ricovero delle capre che pascolano in zona.
L’ultima galleria è quella più articolata, si snoda come una sorta di dedalo con diverse diramazioni, ma niente paura: tutte le vie portano nelle ex cannoniere ed è impossibile perdersi. Un sistema di illuminazione permette di visitare la postazione in sicurezza e, se anche la luce dovesse spegnersi all’improvviso, poiché si tratta di un sistema temporizzato, è sufficiente avere uno smartphone con sé per illuminare e ritrovare uno dei numerosi interruttori.
Sulla destra usciamo allo scoperto ai piedi di una ripida scalinata che ci porta facilmente a un osservatorio Lungo questa notiamo una freccia con la scritta “vetta” su un sentiero che si stacca poco prima dell’osservatorio: porterebbe in cima al Monte Morissolo, ma la sconsigliamo poiché presenta alcuni passaggi esposti e per la cima esiste un altro accesso un po’ più facile, che andremo a percorrere dopo.
Ma cos’è che stiamo esplorando?
La cosiddetta “Linea Cadorna” era un sistema di fortificazioni costruite lungo il confine settentrionale durante la prima guerra mondiale. Non venne mai usato, anche perché la confinante Svizzera rimase neutrale, ma fu realizzato nell’eventualità di un attacco dell’Impero Austro-ungarico attraverso il territorio elvetico. Questa del Monte Morissolo copriva la sponda lombarda del lago Maggiore fino a Locarno, poiché ospitava cannoni in grado di lanciare proiettili pesanti 80 kg a una distanza di 14 km.
Una curiosità. Per la costruzione delle fortificazioni della Linea Cadorna vennero utilizzate anche le donne che trasportavano acqua, cemento e vettovaglie dietro compenso di una lira e una pagnotta a viaggio.
Visitate le postazioni in galleria, torniamo dunque indietro fino al colletto di prima, dove saliamo alla cima al monte Morissolo seguendo il sentiero in forte salita segnato dal cartello.
Attenzione: in alcuni punti il sentiero si presenta un po’ ripido, meglio evitare la cima in presenza di neve e ghiaccio.
In vetta (1.311 m/slm) troviamo una panchina panoramica e due pannelli con il nome delle cime e delle località in vista, con un panorama grandioso che va da Locarno a quasi tutto il Lago Maggiore da un lato, mentre dalla parte opposta si apre verso la val Vigezzo e le cime della Riserva Naturale della val Grande.
Il ritorno è per la medesima via dell’andata ma, se i colori dell’autunno fossero magnifici, è possibile effettuare un anello che allunga la strada totale di circa 1,5 km e 40 metri di dislivello. Si tenga presente, però, che si andranno a percorrere circa 2,4 km di asfalto, quindi i faggi devono essere proprio alla loro massima bellezza di foliage perché ne valga la pena. In questo caso prendiamo il sentiero a destra indicato dal cartello “colle” che ci porta attraverso una stupenda faggeta con andamento sali-e-scendi fino a raggiungere il colle (1,238 m/slm).
Da qui, si rientra verso sinistra seguendo semplicemente l’asfalto
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 3 km
Dislivello: 100 m
Tempo al netto delle soste: 45 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo.
Link utili
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
- Linea Cadorna – Monte Morissolo. © F. Voglino/A. Porporato
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