Siamo in provincia di Vercelli e con la vettura risaliamo la Valsesia superando Varallo, con il suo pregevole e storico Sacro Monte, in direzione di Alagna.
Giunti alla frazione Riva Valdobbia seguiamo la segnaletica “Val Vogna” fino a parcheggiare in località Ca’ di Janzo (1.354 m/slm) caratterizzata dai grandi edifici di una casa alpina che, nel suo passato di Pensione, ebbe come ospiti illustri la regina Margherita di Savoia e la scrittrice Sibilla Aléramo.
Proseguiamo ora a piedi lungo la strada asfaltata chiusa al traffico risalendo con andamento graduale la verde Val Vogna superando le borgate Ca’ Piacentino, dal colorato oratorio, Ca’ Morca e Ca’ Verno, fino alla località Sant’Antonio (1.381 m/slm) con un’affrescata chiesa secentesca ed un rifugio.
Camminiamo ora su sterrato, sempre immersi in un piacevole ambiente naturale punteggiato dalle abitazioni in legno dai caratteristici graticci.
Giunti in vista di un parcheggio (riservato ai soli autorizzati) imbocchiamo il sentiero a destra passando poco a monte del piccolo ma delizioso lago di Peccia, per attraversare poi le case di Peccia (1.449 m/slm) e arrivare alla bella chiesa di San Grato (1.529 m/slm), con rilassanti panchine tentatrici.
Continuiamo oltre e il sentiero ci porta infine al ponte napoleonico (1.535 m/slm), costruito probabilmente da soldati di passaggio, dove sostiamo sui tavolini posti in prossimità del rio Rissuolo che si scatena in una roboante cascata prima di confluire nel più placido torrente Vogna.
Torniamo ammirando il bel punto di vista sulla chiesa di San Grato e, poco dopo le abitazioni di Peccia, prendiamo un sentiero a sinistra indicato dal cartello “Sentieri dell’Arte-Ca’ di Janzo”, andando a percorrere così un piacevole tracciato a mezza costa che passa più a monte della via seguita all’andata, passando per borgate quasi invisibili dalla strada, in un ambiente agreste rilassante e gradevole.
Il percorso “Sentieri dell’Arte” è da intendere non tanto in senso artistico quanto culturale poiché andremo a scoprire esempi artistici legati alla vita quotidiana come chiese, forni, piloni… (per un approfondimento: caivarallo.com/risorse/sentieri-arte/).
Passiamo così per le case di Piane (1.511 m/slm) e, appena oltre un piccolo boschetto, quelle Cambiaveto (1.499 m/slm) dove seguiamo il sentiero a sinistra. In ambiente un po’ più boscoso raggiungiamo l’isolata casa di Alpe Selletto dove deviando leggermente dal sentiero, verso destra, saliamo su un dosso da cui si apre la vista sulla bassa valle.
Giunti alle case di Rabernardo (1.453 m/slm) ci sembra di camminare su un balcone privato ma siamo invece di fronte al museo etnografico Walser: quattro piani di esposizioni e ambienti ospitati in una tipica casa vallesiana del Seicento. Una volta oltre continuiamo lungo il Sentiero dell’Arte, mantenendoci in quota e arrivando prima a Ca’ Vescovo (1.456 m/slm) e, dopo un tratto più boscoso, alla località Oro (1.500 m/slm) le cui case furono ricostruite dopo un incendio del 1913.
Il tratto seguente è inizialmente graduale per poi salire bruscamente di quota per farci raggiungere l’oratorio di San Defendente del 1630 e, infine, la località Selvegno (1.536 m/slm) dalle grandi case in cui vivevano, nel Seicento, cento persone. Da qui scendiamo ripidamente nel bosco, tornando direttamente a Ca’ di Janzo e concludendo il percorso.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 10 km
Dislivello: 300 m
Tempo al netto delle soste: 3 h 20 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.piemonte.it)
Attenzione: mentre per l’andata la segnaletica non è necessaria, per effettuare l’anello essa va seguita con attenzione poiché vi sono alcuni punti che possono dare adito a dubbi. Inoltre il sentiero attraversa diversi piccoli corsi d’acqua che, in presenza di forti piogge recenti, possono presentare alcune criticità. Nel caso, va valutato se fare ritorno per la medesima via dell’andata, più facile, abbreviando il percorso di 1,5 km e 100 metri. In ogni caso, da ognuna delle borgate toccate dal sentiero, è possibile raccordare sulla strada percorsa all’andata.
Link utili
- Val Vogna – Sentiero borgate Walser. © F. Voglino / A. Porporato
- Val Vogna – Sentiero borgate Walser. © F. Voglino / A. Porporato
- Val Vogna – Sentiero borgate Walser. © F. Voglino / A. Porporato
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- Val Vogna – Sentiero borgate Walser. © F. Voglino / A. Porporato
- Val Vogna – Sentiero borgate Walser. © F. Voglino / A. Porporato
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