Ispra, piccola località posta sulle rive del lago Maggiore, permette un’escursione abbastanza facile ma dal grande fascino che ci porta inizialmente lungo le rive del lago, per poi percorrere stradine verdeggianti e tranquille stradine asfaltate, per andare alla scoperta delle numerose fornaci ancora intatte.
Attive soprattutto dalla metà dell’Ottocento all’inizio del Novecento, vi venivano cotte le pietre di calcare per ottenere calce, trasportata poi via acqua fino a Milano e via treno in Piemonte e Lombardia. Dagli anni Tenta, però, lo sviluppo di nuove tecniche edilizie segnarono la fine di queste attività, l’ultima delle quali chiuse nel 1960.
Partiamo dal comodo parcheggio presso il cimitero di Ispra (225 m/slm) passando subito di fianco al bianco Mausoleo Castelbarco per scendere al lungolago (200 m/slm). Da qui andiamo verso destra e saremo sempre ben guidati dalla segnaletica “612-VVl-L1-Anello delle Fornaci”.
- Ispra Lago Maggiore, anello delle fornaci. © F. Voglino/A. Porporato
- Ispra Lago Maggiore, anello delle fornaci. © F. Voglino/A. Porporato
Il primo tratto lungo lago è facile, rilassante e si sovrappone alla Passeggiata dell’amore, con alcune piastrelle esposte riportanti poesie di un concorso letterario. Poi il percorso si restringe e diventa meno agevole, anche se più suggestivo. Passiamo sempre lungo l’acqua con scorci evocativi, ma il fondo è in alcuni tratti un po’ disagevole a causa di radici, scalini a volte un po’ sconnessi, passaggi sulle rocce privi di mancorrente.
Lasciamo poi le rive prendendo un poco di quota e da qui percorreremo tratti di asfalto di stradine secondarie alternate a tratti di sentiero spesso scalinati, cominciando a scoprire le fornaci protagoniste dell’escursione come la Butti, l’unica a forma di collo di bottiglia e l’ultima a cessare l’attività nel 1960, prima di essere trasformata in villa. Poi ammiriamo l’imponente fornace Salvalada (250 m/slm), detta “a tino” e la fornace del Pinèt (220 m/slm), la più suggestiva poiché conserva ancora la passerella di accesso alla parte superiore, e con il sottostante molo da cui veniva imbarcato il materiale. Ultima, sulla sommità della Punta, troviamo infine la fornace Cistoldi (210 m/mlsm).
Da questa percorriamo un sentiero che diventa presto una scalinata suggestiva ma impegnativa soprattutto per via degli scalini dissestati e per la fitta vegetazione. Dal Monte dei Nassi (250 m/slm) riprendiamo l’asfalto, ora in discesa, guidati dai cartelli che ci fanno percorrere vie cittadine passando davanti ad un’ulteriore fornace, oggi residenza privata, fino a trovarci davanti alla parrocchiale San Martino (230 m/slm), dove la scalinata di Ripa Solitaria ci riporta sul lungolago.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 4,5 km
Dislivello: 100 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo; l’inizio dell’escursione è molto facile ma in seguito si percorrono tratti di sentiero dissestati, necessario avere scarpe adeguate.
Parcheggio del cimitero di Ispra a pagamento dal 01/04 al 30/09.
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