La sonda Juice dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha eseguito un doppio flyby tra Luna e Terra, per sfruttare l’effetto “di lancio” della gravità terrestre come fosse una fionda, prendendo poi la direzione di Venere. Il viaggio si concluderà nel 2031 su Giove.
Si tratta del primo Lunar-Earth flyby (sorvolo ravvicinato di Luna e Terra) mai realizzato, una scorciatoia per puntare su Giove attraverso il Sistema solare interno. La manovra, particolarmente delicata, ha permesso alla sonda non solo di cambiare velocità e direzione, ma anche di risparmiare fino a 150 kg di carburante. Un piccolo patrimonio fondamentale per ridurre la massa totale necessaria alla fase di crociera verso Giove e rendere possibile lo sviluppo della missione.
A bordo un radar italiano
La sonda Juice trasporta anche un radar sviluppato sotto la guida dell’Università di Trento. Si tratta di Rime, il radar spaziale progettato da un team internazionale coordinato da Lorenzo Bruzzone del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione (Disi) dell’Università di Trento.
Il doppio sorvolo ravvicinato ha dato modo di testare alcuni degli strumenti a bordo, per calibrare la strumentazione in vista dell’impiego sulle lune di Giove.
- Immagine della Luna ripresa durante il flyby della Luna da una delle camere di monitoraggio della sonda. Oltre alla Luna si vedono parte della sonda e dell’antenna di Rime. © Esa/Juice/JMC
- Immagine della Terra ripresa durante il flyby della Terra da una delle camere di monitoraggio della sonda. Si vedono parte della sonda e dell’antenna di Rime. © Esa/Juice/JMC
«I flyby della Luna e della Terra sono stati un momento particolarmente emozionante, perché legati a una manovra complessa e rischiosa. Durante i sorvoli dei due corpi celesti, Rime ha effettuato misurazioni fondamentali per calibrare lo strumento e mettere a punto le tecniche di analisi dei segnali. Non escludiamo che possano emergere risultati scientifici di rilievo anche dall’elaborazione dei dati lunari e terrestri» spiega il professor Bruzzone.
Il viaggio di Juice prosegue in direzione di Venere, dove la sonda arriverà nell’agosto 2025.
La navicella volerà poi di nuovo vicino alla Terra nel settembre 2026 e ancora nel gennaio 2029 per ottenere l’accelerazione finale verso il sistema gioviano. L’arrivo su Giove è previsto per luglio 2031.

Attività al Science Operation Center di Rime presso il Disi dell’Università di Trento durante il flyby di Juice della Luna. © RSLab, Università di Trento
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