di Andrea Melandri
Con l’avvicinarsi dell’inverno, le notti diventano più fresche e buie in Somaliland e nell’Africa orientale. Inizia anche la stagione riproduttiva dei ghepardi, portando una nuova speranza per le sue popolazioni in declino. Tuttavia, con la nuova vita, arrivano anche pericoli e minacce.
Quella peggiore per questa specie è l’uomo, in particolare coloro che rubano cuccioli di ghepardo alla natura, come risposta ad attacchi di predazione, oppure per venderli come animali domestici illegali (nella Penisola Arabica principalmente).
- Little Faysa viene consegnata allo staff della Safe House di Hargeisa, Quartier Generale del CCF. © CCF
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Little Faysa, la sera del 9 novembre 2022, è stata consegnata da un funzionario del Ministero dell’Ambiente allo staff del Cheetah Conservation Fund.
Tutto il necessario era pronto per il primo soccorso e la stabilizzazione della cucciola.
La notte, per la sicurezza dell’animale, è stata trascorsa in un appartamento vicino al luogo dell’avvenuta consegna.
Il giorno seguente, dopo diverse ore di guida, Little Faysa è giunta alla Safe House di Hargeisa, Quartier Generale del CCF, dove sono iniziati gli accurati controlli sul suo stato di salute. La valutazione iniziale e la stabilizzazione includono la reidratazione, il riscaldamento attivo e il controllo dei parassiti. Senza un attimo di tregua, la squadra si è rapidamente concentrata sull’esecuzione di valutazioni fisiche, registrando i dati fisiologici e assegnando una valutazione a punti per misurazioni, analisi del sangue, feci, e peso. Successivamente viene assegnata una dieta calcolata in base all’età stimata e al peso attuale, ma soprattutto legata al punteggio delle condizioni fisiologiche ottenuto dopo l’esame. Quando si è incerti sulla durata della prigionia e sul tipo di malnutrizione, si presta estrema attenzione nell’introduzione della nuova dieta di alta qualità per prevenire la “sindrome da rialimentazione” potenzialmente fatale, così come “la patologia del fegato grasso”.
- Le veterinarie del Cheetah Conservation Fund durante gli esami per valutare stato di salute e necessità di Little Faysa dopo che è arrivata nel Centro del CCF. © CCF
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La cucciola è stata tenuta sotto osservazione continuamente, per monitorare le sue condizioni nelle ore e nei giorni successivi.
Oggi Little Faysa sta bene, è brillante e giocherellona, e dopo il periodo di quarantena iniziale, procederà all’affiancamento con altri cuccioli di età simile.
Lo staff del CCF Somaliland sta lavorando 24 ore su 24, e a ritmi incessanti, per prendersi cura di 91 cuccioli attualmente ospiti del centro. Molti di loro sono arrivati con gravi problemi di salute e in così giovane età, da richiedere interventi speciali, dopo aver vissuto esperienze tremende e inaccettabili, ma soprattutto disumane.
Il commercio illegale di animali selvatici non è senza volto. Le vittime subiscono uno stress mentale e fisico incommensurabile. Sono imprigionate, a volte incatenate, oppure legate e trascurate. Non tutte sopravvivono, e quelle più fortunate avranno timore degli esseri umani per sempre.
Noi del CCF Somaliland lo viviamo ogni giorno, mentre ci prendiamo cura di questi piccoli sopravvissuti.
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