La città di Lucca visse il suo periodo di massimo splendore a cavallo tra Medioevo e Rinascimento grazie al commercio della seta e alla sua tessitura in pregevoli manufatti. Con le ricchezze accumulate diventarono importanti le banche e si arricchirono i banchieri.
Come conseguenza di questo fenomeno sociale si sviluppò un’agiata classe di commercianti e banchieri che desideravano possedere titoli nobiliari e abitazioni degne della loro ricchezza, sia in città, sia nei dintorni.
Gli architetti più in voga del momento, cominciarono a progettare e fare costruire ambiziose ville e si creò una grande rivalità per primeggiare sulla concorrenza. Rivalità diffusa anche tra i committenti per possedere la villa più bella e originale.
Tra le centinaia di dimore ancora esistenti nella Provincia di Lucca, una delle più imponenti e preziose è senz’altro Villa Torrigiani, situata nella frazione Camigliano del Comune di Capannori (LU).
Le prime notizie dell’esistenza di questa villa risalgono al 1593. Costruita per i Marchesi Buonvisi, fu acquistata nel 1636 dal Marchese Nicolao Santini: l’ambasciatore della Repubblica di Lucca presso la corte del Re Sole Luigi XIV. Il Marchese, probabilmente suggestionato dal fasto assaporato durante il suo soggiorno parigino, decise di trasformare la villa nella “sua Versailles”: fece modificare la facciata Sud in stile barocco con l’aggiunta di un’imponente scala a ventaglio. Su consiglio di Andrée Lenotre, famoso architetto di giardini per il Re Sole, furono aggiunte, nel parco, le grandi fontane e fu costruito nelle vicinanze il “Borgo Parigi”: un insieme di rustici dedicato agli impiegati agricoli. Il cognome Torrigiani arrivò nel 1816 con il matrimonio tra Vittoria Santini e Pietro Guadagni, che prese il nome della madre Torrigiani per ereditarne le proprietà familiari e il titolo di marchese, quando l’antica famiglia fiorentina rimase senza altri eredi maschi.
Di fronte ai cancelli della villa, confinante col Borgo Parigi, è ancora presente un lunghissimo viale inerbato, bordato di cipressi, posti come quinta per l’accesso al palazzo. Sulla sinistra del cancello d’ingresso si erge la facciata barocca della Cappella privata dei Marchesi.
- Scala del Giardino di Flora. © De Ambrosis
- La Facciata Sud di Villa Torrigiani. © De Ambrosis
- L’organo della Cappella. © De Ambrosis
Il piano nobile, così come la cappella e il parco sono aperti al pubblico. All’interno della villa si susseguono diversi imponenti ambienti con affreschi di P.Scorzini e V. Dandini, collezioni e arredi ancora originali, essendo gli attuali proprietari, Principi Colonna di Stiliano, discendenti diretti del Marchese Santini. In queste sale sono state girate diverse sequenze del film Il Marchese del Grillo di Monicelli.
L’ingresso all’interno della villa è regolato da orari con visita guidata, l’attuale accompagnatrice conosce a menadito i segreti della villa e si fa ascoltare con simpatia. Con il medesimo biglietto d’ingresso si ha diritto di passeggiare liberamente nel vasto parco aspettando il momento della visita guidata. Nel 2018 il giardino di Villa Torrigiani ha vinto il premio “Il parco privato più bello d’Italia” Tra le motivazioni si legge: “Il giardino si caratterizza per le sue articolate stratificazioni: se infatti l’impianto originario dei Bonvisi risale al Cinquecento, quello barocco seicentesco di Nicolao Santini, ambasciatore lucchese alla corte di Luigi XIV, si ispira al gusto francese (è stato fatto il nome di Le Nôtre), mentre quello ottocentesco del marchese porterà alla creazione del parco romantico secondo una moda assai diffusa nella Lucchesia.
Il prezioso giardino barocco si articola secondo un asse comprendente fontane e il bellissimo giardino di Flora, rarissimo esempio di giardino di fiori ancora conservato con il prezioso disegno delle aiuole destinate a ospitare fioriture, chiuso da un padiglione a pianta ottagonale caratterizzato da una cupola coronata dalla statua della dea e da imprevedibili giochi d’acqua. Il giardino è poi collegato con il livello soprastante, dominato dalla grande peschiera, da un articolato e scenografico sistema di scalinate a doppia rampa con statue e vasi che ospita al suo interno un percorso di grotta. Alla notevole varietà di esemplari arborei si aggiunge anche la collezione di camelie in varietà ottocentesche che fanno di questo giardino un vero capolavoro anche sotto il profilo botanico”.
Nelle vicinanze di Camigliano, si possono visitare diverse altre dimore: Villa Mansi a Segromigno al Monte, mentre a Marlia si trovano: Villa Reale, Villa Grabau e Villa Oliva. Chi fosse particolarmente appassionato al film Il Marchese del Grillo, potrà vedere lo scalone, da cui Alberto Sordi gettava le monete incandescenti, a Lucca, nel Palazzo Pfanner.









