L’infinito, come ci viene proposto dalle fotografie che provengono dallo spazio – nero e privo di riferimenti – non è propriamente un’immagine confortante. Tutt’altra storia è l’infinito che ci offre la terrazza di Villa Cimbrone. Un tripudio di colori e forme dove la costa, il mare e il cielo si contendono con grazia il predominio nei nostri occhi.
- La vista sulle terrazze coltivate. © C. De Ambrosis
- La villa, oggi albergo. © C. De Ambrosis
Questa villa è situata a 365 m. s.l.m. nel comune di Ravello (SA) in posizione dominante sulla Costiera Amalfitana. Cimbronium era il nome latino del promontorio su cui sorgeva, nell’antichità, una villa romana, trasformata in seguito in casale e divenuta residenza per diverse importanti famiglie, nell’ordine: gli Acconciagioco, i Fusco e, infine, gli Amici.
Poco più di un secolo fa, nel 1904, ciò che restava dell’antica dimora fu acquistato da Ernest William Beckett, un nobile banchiere britannico. A lui, coadiuvato nell’opera dal ravellese Nicola Mansi – né architetto, né ingegnere, bensì sarto – si deve la trasformazione sia della villa, sia del vasto appezzamento terriero.
Per creare l’attuale parco seppero abilmente miscelare il naturale stile botanico all’inglese, con quello geometrico del giardino all’italiana. Il tutto condito con elementi architettonici neoclassici e gotici.
- Dalla Terrazza dell’infinito si gode di una splendida vista sulla costiera. © C. De Ambrosis
- Particolare del parco. © C. De Ambrosis
- Motivo ornamentale di Villa Cimbrone. © C. De Ambrosis
La villa è stata ulteriormente restaurata negli anni ’90 del XX secolo e al suo interno è stato realizzato un albergo di lusso.
All’ingresso della villa si trova un chiostrino con al centro una vera da pozzo quadrata; questo ambiente è costruito a somiglianza dell’antico chiostro della chiesa di San Francesco, in Ravello. Allo stesso modo, molte altre porzioni del complesso sono riprese da celebri edifici e monumenti di Ravello.
- Finestra della villa Cimbrone. © C. De Ambrosis
- Terrazza dell’infinito di Villa Cimbrone. © C. De Ambrosis
- Finestra sul chiostro di Villa Cimbrone. © C. De Ambrosis
Il viale del’Immenso
Per raggiungere la terrazza si percorre l’ombroso Viale dell’Immenso, realizzato nei primi decenni del XVII secolo, e coperto per la sua parte iniziale da un fitto pergolato di glicine d’insolita lunghezza.
Da qui si giunge al punto più famoso e prestigioso di tutta questa proprietà, la celeberrima Terrazza dell’infinito decantata da diversi scrittori e rappresentata in alcuni film.
Realizzata su di un balcone naturale, è adorna di busti marmorei settecenteschi e vasi di fiori. Da questa posizione, la vista scende dai monti cilentani fino alla punta di Licosa, sul mare scintillante della Costa d’Amalfi, con i suoi limoneti e le sue costruzioni abbarbicate.
La villa non è internamente visitabile, mentre il parco e la terrazza sono normalmente aperti al pubblico pagando un biglietto per l’ingresso.
Una gita a Ravello deve prevedere anche la visita ad un’altra meraviglia, la villa Rufolo, nominata da Boccaccio in una novella del suo Decamerone.
Purtroppo queste visite sono al momento sospese a causa della pandemia. Ma sarà ancora più bello festeggiare l’uscita da questo tunnel proprio con un’escursione sulla costiera amalfitana.
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