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Scienza
PATAGONIA

La volpe è stata il primo “amico dell’uomo”

In una tomba preistorica nell'attuale Argentina nordoccidentale, una persona è stata sepolta con un compagno canide, ma questo amico animale non era un cane

La volpe è stata il primo “amico dell’uomo”

Redazione Redazione 12 Apr 2024

L’analisi del DNA antico, l’esame morfologico e l’analisi degli isotopi stabili di un canide scoperto nel sito di sepoltura del tardo Olocene di Cañada Seca, nella regione settentrionale della Patagonia, ha svelato una storia finora sconosciuta.

L’animale sepolto con il suo padrone, infatti, non era un cane come si poteva ragionevolmente ipotizzare: in realtà l’individuo appartiene alla specie estinta di volpe Dusicyon avus, un canide vissuto dall’Epoca Pleistocenica (2,6 milioni – 11.700 anni fa) all’Olocene, estinguendosi circa 500 anni fa. Aveva all’incirca le dimensioni di un moderno pastore tedesco. Non c’erano segni di taglio sulle ossa, quindi secondo i ricercatori la volpe non era stata uccisa per essere mangiata.

I risultati dello studio sono stati pubblicati nell’articolo “Patagonian partnerships: the extinct Dusicyon avus and its interaction with prehistoric human communities” uscito sulla rivista Royal Society Open Science.

Le analisi scientifiche indicano che l’individuo di Dusicyon avus condivideva una dieta simile a quella umana (ovvero non solamente carnivora come negli esemplari selvatici) ed è stato sepolto insieme agli esseri umani, suggerendo una stretta relazione tra la volpe e l’uomo durante la loro vita e morte. Questo suggerisce che la comunità la nutriva, oppure che si viveva abitualmente nei pressi della comunità e si nutriva dei rifiuti della cucina.

volpe

Resti cranici e mandibolari del CS/91. (a) Mascella in vista laterale. (b) Mascella in vista ventrale. (c) Mandibola destra in vista laterale. (d) Mandibola destra in vista dorsale. (e) Cassa cerebrale in vista laterale destra. © Royal Society

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Un’analisi approfondita del DNA antico e la datazione al radiocarbonio hanno confermato la specie e l’età della volpe. Insieme alla collocazione dello scheletro nella tomba, la dieta dell’animale suggerisce che la volpe era addomesticata e tenuta come animale domestico.

La scoperta si aggiunge a un crescente numero di prove provenienti da siti di sepoltura in altri continenti che indicano che singole volpi sono state addomesticate dall’uomo e hanno condiviso un legame basato sulla compagnia.

Una precedente scoperta riguarda alcune tombe dell’Età del Bronzo nella Penisola Iberica le quali includevano decine di cani e quattro volpi sepolti accanto a persone. I ricercatori hanno scoperto che le volpi erano state disposte proprio come i cani, suggerendo che anch’esse erano compagne dell’uomo.

Gli esperti spesso giustificano l’addomesticamento dei cani come finalizzato a farli lavorare come cacciatori o pastori, ma le sepolture di volpi suggeriscono che un animale non aveva bisogno di essere un utile lavoratore per essere accudito dall’uomo: poteva semplicemente essere un amico.

 

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