Parcheggiamo al colle della Maddalena (1.996 m), al fondo della cuneese Valle Stura, e dando le spalle al rifugio Auberge de la Paix imbocchiamo la scala che porta all’inizio del sentiero, indicato dal cartello “P41-Laghi di Roburent”, per inoltrarci in salita costante attraverso i vasti pascoli alpini.
Non vi sono molte indicazioni ma i sentieri sono ben evidenti e alcuni bivi che si incontrano presentano semplici varianti che cambiano di poco i dati escursionistici.
Raggiunto il corso del torrente Oronaye lo risaliamo tenendolo alla nostra sinistra, e dalla parte opposta è visibile un secondo sentiero che prende il via dal territorio francese (un’alternativa nel caso non si trovasse parcheggio al colle, che aggiunge una cinquantina di metri di dislivello). Attraversiamo il corso d’acqua con una passerella e raggiungiamo questo sentiero, seguendo ora le tacche gialle ed i cartelli gialli “Col de Roburent”. Oltrepassata una zona di massi, ricchi di marmotte, superiamo nuovamente il torrente, questa volta sui massi che formano un guado, per salire un po’ più decisi fino ad arrivare in vista del lac Oronaye (2.411 m).
Giunti a un bivio abbiamo due vie da scegliere, dalla lunghezza simile: a destra si costeggia il lago, per poi salire con uno strappo un po’ più ripido, a sinistra si sale da subito in maniera più graduale. Entrambe le vie si ricongiungono più avanti, in prossimità del colle, e noi scegliamo prima la via di destra, per poi fare ritorno dall’altra.
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
Il colle di Roburent (2.502 m) si presenta ampio, con un piccolo cippo in pietra che presenta da un lato il giglio francese e dall’altra la croce sabauda e poco oltre, cominciando oramai la discesa, ci affacciamo sulla meta: il bellissimo lago superiore di Roburent dalla forma a ferro di cavallo, con una iconica penisola centrale ed il massiccio gruppo roccioso alle spalle che ricorda un austero castello. La discesa verso la sponda del lago la effettuiamo seguendo una delle varie tracce, tutte piuttosto ripide, per soffermarci sulle due verdi rive prima di fare ritorno.
Zona strategica durante le guerre
Percorrendo tutto l’anello del lago (ulteriori 1,8 km e 60 m di dislivello), si passa per i resti di alcuni spartani ricoveri militari, detti “trune”. Questa via infatti, che dalla valle Maira sale al passo della Gardetta e prosegue verso la Francia attraverso il lago superiore del Roburent e il colle della Maddalena, è nata a scopi militari nel Settecento. Nel 1744 i francesi ed i loro alleati spagnoli la percorsero per andare ad assediare Cuneo (guerra di successione austriaca 1740-1748). Zona strategica anche durante le due guerre mondiali, e se dalla parte francese non è rimasta traccia dei fortilizi, lungo il tratto italiano si trovano ancora alcuni ruderi che testimoniano quest’epoca bellica.
Note
Dati solo andata
Lunghezza: 6 km
Dislivello: +510 -70 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo
Link utili
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
- Laghi di Roburent. © F. Voglino/A. Porporato
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com















