• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’Italia ritorna in Antartide
Prima pagina
Scienza
PNRA

L’Italia ritorna in Antartide

Al via la 41a stagione della ricerca italiana nelle basi antartiche che quest'anno coinvolgerà circa 200 tra ricercatori e tecnici impegnati in numerosi ambiti di ricerca

L’Italia ritorna in Antartide
Arrivo del primo contingente di tecnici presso la base Mario Zucchelli in Antartide. © PNRA

Redazione Redazione 5 mesi fa

Il primo contingente di tecnici italiani atterrato in Antartide ha già ripristinato l’operatività della base costiera Mario Zucchelli, chiusa dallo scorso febbraio, e sta verificando le condizioni del ghiaccio marino dove sarà allestita la pista di atterraggio per i successivi voli.

Prende così il via la 41a Spedizione italiana in Antartide, che quest’anno coinvolgerà circa 200 tra ricercatori e tecnici impegnati in numerosi ambiti di ricerca, tra cui glaciologia,  climatologia, biodiversità e oceanografia. La missione, attuata da ENEA, Cnr e OGS, si svolgerà tra la base costiera Mario Zucchelli e quella in altitudine Concordia, oltre che a bordo della rompighiaccio Laura Bassi.

 

Le missioni italiane in Antartide sono condotte nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Nello specifico, ENEA curerà la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche.

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) si occupa della gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.

Il trasporto di materiale e del personale impegnato nella missione avverrà con voli operati dalla 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare Italiana.

stazione Mario Zucchelli

Immagine aerea della stazione di ricerca italiana Mario Zucchelli, situata nella Baia di Terra Nova, in Antartide. © Paride Legovini/CC BY-SA 4.0

Gli interventi nelle basi antartiche

«Nel corso della Spedizione saranno realizzati interventi di ammodernamento della stazione Mario Zucchelli, tra cui la riqualificazione della viabilità interna, la manutenzione del molo e saranno realizzate opere per ospitare nuovi impianti tecnici, con l’obiettivo di rendere la base sempre più efficiente e funzionale. A Concordia, oltre alla manutenzione infrastrutturale delle due torri e degli shelter che compongono la stazione, saranno realizzati interventi per ridurre l’accumulo nevoso e per l’installazione di un nuovo modulo acqua nell’area Summer Camp» spiega Elena Campana, responsabile dell’Unità Tecnica Antartide ENEA che coordina le attività logistiche.

I progetti di ricerca

La base Mario Zucchelli vedrà impegnati circa 114 tra ricercatori e tecnici in diverse attività scientifiche (14 tra progetti e osservatori permanenti). Tra queste, lo studio delle interazioni tra Terra, ghiaccio e clima, per la comprensione delle dinamiche ambientali globali; l’analisi dell’inquinamento e dell’impatto antropico sull’ecosistema; lo studio della biodiversità e degli adattamenti degli organismi viventi in condizioni estreme; osservazioni di geofisica per lo studio dei movimenti della crosta terrestre e le deformazioni del suolo. Si svolgeranno inoltre ricerche di astronomia, astrofisica e meteorologia spaziale.

Concordia

La stazione scientifica antartica Concordia. © INGV

La stazione italo-francese Concordia

Per la campagna estiva nella stazione italo-francese Concordia ,a oltre 3 mila metri di altezza, saranno condotti circa 39 progetti di ricerca con il coinvolgimento di circa 80 partecipanti, tra cui il nuovo contingente invernale. Si tratta di un gruppo di 12 winterover composto da 5 italiani, 6 francesi e 1 britannico, che garantirà il funzionamento della base e il proseguimento delle attività di ricerca anche durante i nove mesi dell’inverno polare.

Il campo di Little Dome C

Anche quest’anno, a metà novembre sarà aperto il campo di Little Dome C, a 35 chilometri da Concordia, per la stagione conclusiva del progetto internazionale “Beyond Epica Oldest Ice”. Nel campo si svolgeranno le operazioni di perforazione della roccia sottostante la calotta glaciale antartica e di estrazione di repliche dei campioni prelevati la scorsa stagione contenenti informazioni sul clima del passato fino a oltre 1,2 milioni di anni.

«Grazie a queste nuove ricerche, approfondiremo la conoscenza del clima di questo delicato e prezioso ecosistema e indagheremo l’impatto che le attività umane possono avere anche in luogo così remoto e isolato, contribuendo con dati fondamentali alla comprensione delle dinamiche che regolano l’evoluzione del nostro pianeta» afferma Giuliana Panieri, direttrice del Cnr-Isp.

Laura Bassi

La nave rompighiaccio Laura Bassi. © PNRA

La nave rompighiaccio Laura Bassi

Le attività di ricerca della campagna scientifica si svolgeranno anche a bordo della nave Laura Bassi, che vedrà la realizzazione delle attività di 5 progetti scientifici. A bordo sono previsti 28 fra ricercatori e tecnici, oltre a un equipaggio navigante di 23 membri.

«Le attività terranno impegnata la nave per più di 190 giorni» spiega Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • Antartide

Potrebbe interessarti:

La rompighiaccio Laura Bassi ritorna alla base

La rompighiaccio Laura Bassi ritorna alla base

Ricerche in Antartide: si parte!

Ricerche in Antartide: si parte!

L'Antartide degli italiani

L'Antartide degli italiani

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}