Il network globale C40 è formato da 96 città che rappresentano 920 milioni di persone e il 23% dell’economia mondiale. Le città del C40, riunite a Santa Marta, in Colombia, evidenziano le energie rinnovabili come il percorso più efficace per garantire energia accessibile e affidabile e rafforzano l’impegno collettivo a dimezzare l’uso dei combustibili fossili entro il 2030.
Dalla Prima Conferenza sulla Transizione dai Combustibili Fossili, co-organizzata da Colombia e Paesi Bassi, emerge un messaggio chiaro: abbandonare i combustibili fossili è il modo più efficace per garantire la sicurezza energetica.
L’attuale crisi mondiale ha dimostrato che la dipendenza dai combustibili fossili rappresenta una minaccia diretta per i bilanci delle famiglie, la stabilità finanziaria nazionale e la sicurezza globale. Riducendo l’esposizione agli shock dei prezzi e alle interruzioni delle forniture tipiche dei combustibili fossili, possiamo offrire ciò di cui le comunità hanno realmente bisogno: energia accessibile, affidabile e resiliente alle crisi globali.
Il potenziale dell’energia rinnovabile
Questa Conferenza rappresenta uno dei risultati più promettenti della COP30, segnando un passaggio concreto dagli impegni globali all’attuazione locale.
L’elettricità da fonti rinnovabili è oggi significativamente più economica rispetto alle fonti fossili tradizionali: i nuovi impianti solari ed eolici costano almeno il 50% in meno rispetto alla nuova generazione da combustibili fossili. Allo stesso tempo, il 92% dei Paesi dispone di un potenziale rinnovabile superiore di oltre dieci volte rispetto alla propria domanda energetica attuale.
I centri urbani rappresentano il 75% delle emissioni globali
Le città sono centrali in questa transizione. I centri urbani rappresentano il 75% delle emissioni globali legate all’energia, rendendo l’azione locale cruciale per il progresso globale. Sono anche i luoghi in cui gli impatti della dipendenza dai combustibili fossili sono più evidenti, dall’aumento del costo della vita al peggioramento dell’inquinamento atmosferico e delle perturbazioni climatiche.
Le Amministrazioni locali stanno già realizzando soluzioni su larga scala. Dalla più grande zona a basse emissioni al mondo a Londra, all’acquisto collettivo di energia rinnovabile a Melbourne, che oggi alimenta il 100% delle operazioni municipali, le città stanno accelerando la transizione riducendo al contempo i costi.
A Curitiba, in Brasile, gli appalti pubblici per l’energia solare stanno riducendo le bollette del 30% negli edifici pubblici e creando occupazione verde. A Johannesburg, un green bond da 140 milioni di dollari ha finanziato progetti di energia rinnovabile ed efficienza energetica. Varsavia sostiene le famiglie a basso reddito nella transizione verso sistemi di riscaldamento puliti, riducendo la povertà energetica.
In Colombia, Bogotá ha creato la prima zona a basse emissioni (ZUMA) in uno dei quartieri più vulnerabili e inquinati, migliorando la qualità dell’aria e la salute pubblica per quasi 40.000 persone.
L’impegno condiviso delle città
Queste azioni fanno parte dell’impegno condiviso dei sindaci C40: dimezzare l’uso dei combustibili fossili entro il 2030. Questo obiettivo contribuisce al target globale di triplicare la capacità di energia rinnovabile entro la fine del decennio, stabilito alla COP28.
Dice Caterina Sarfatti, Direttrice per la Strategia Politica e Advocacy di C40: «In tutto il mondo, le città stanno dimostrando che la transizione dai combustibili fossili non è solo possibile, ma è già in corso e sta producendo benefici concreti per le persone. In un momento in cui le famiglie affrontano bollette energetiche in aumento, shock nelle forniture e impatti sempre più gravi del cambiamento climatico, la nostra dipendenza dai combustibili fossili espone le comunità a instabilità e rischi. Dai costi energetici più bassi a un’aria più pulita e comunità più resilienti, questa transizione sta migliorando la vita oggi e garantendo il nostro futuro. E le città sono il luogo in cui questa transizione diventa realtà».
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