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GINEVRA

I popoli indigeni chiedono una giusta transizione

Principi e protocolli per eliminare i danni delle energie rinnovabili e dello sviluppo “verde”

I popoli indigeni chiedono una giusta transizione
© IPGCC

Redazione Redazione 1 Nov 2024

Quasi 100 leader indigeni provenienti da sette regioni socio-culturali del mondo hanno raggiunto un accordo unanime sulla definizione di una Giusta Transizione in relazione ai Popoli Indigeni impattati o potenzialmente impattati dallo sviluppo delle energie rinnovabili e della transizione “verde”.

Il documento conclusivo del summit che si è svolto a Ginevra – “Principi e i Protocolli dei Popoli Indigeni per una Giusta Transizione” – definisce ciò che la transizione verso l’energia e lo sviluppo verdi deve fare per rispettare i diritti e proteggere il benessere dei Popoli Indigeni.

Il documento fornisce 11 principi da rispettare quando si progettano e realizzano iniziative “verdi”.

«Le attività che vengono proposte o portate avanti sulle nostre terre, sui nostri ghiacci, sulle nostre acque e sui nostri territori in nome della giusta transizione, dell’economia verde, dell’energia verde/pulita o della riduzione delle emissioni, senza l’ottenimento del nostro consenso libero, preventivo e informato, o che minacciano i nostri luoghi sacri, le pratiche culturali, le fonti di cibo dei Popoli Indigeni e gli ecosistemi, o che violano in altro modo i nostri diritti intrinseci, non sono una giusta transizione» si legge nel documento.

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I principi per una transizione giusta

  1. Diritto alla vita – Comprende l’integrità fisica e spirituale dei popoli indigeni e “garantisce la loro esistenza presente e futura”.
  2. Diritto all’autodeterminazione e alla sovranità dei popoli indigeni – Il “riconoscimento, il rispetto e la piena attuazione dei diritti intrinseci dei popoli indigeni” come affermato dagli standard minimi della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni (UNDRIP) e da altri strumenti internazionali. […]
  3. Decolonizzazione – Rifiuto della Dottrina della Scoperta e del continuo impatto dello “sfruttamento coloniale ed estrattivo delle risorse”. […]
  4. Riparazioni, restituzione della terra e pieno ripristino delle terre – Garantire “la restituzione, il riconoscimento e il rispetto delle terre, dei territori e delle acque indigene, nonché la protezione di tutte le risorse naturali indigene, degli ecosistemi e di altri mezzi di sostentamento”. […]
  5. Rispetto dei modi di vita dei popoli indigeni – Garantire la sovranità alimentare, le economie indigene, la scienza, le tecnologie e le innovazioni indigene, le esperienze vissute, la giurisdizione, le lingue, le culture, la spiritualità, le responsabilità verso il mondo naturale, la biodiversità, i sistemi di conoscenza. […]
  6. Trasparenza e responsabilità – Includere e riflettere il contributo e l’effettiva partecipazione delle popolazioni indigene. […]
  7. Riparazioni storiche – Garantire riparazioni economiche e non economiche per i danni storici e continuativi attraverso “standard stabiliti da tribunali e organismi per i diritti umani, e come determinato dalle nazioni e dai popoli indigeni preesistenti quando richiedono tali riparazioni”.
  8. Piena protezione dei popoli indigeni – Rendere conto ed eliminare “la criminalizzazione dei difensori dei diritti umani e dell’ambiente e degli operatori culturali dei popoli indigeni. […]
  9. Riconoscimento dei ruoli e delle responsabilità dei Popoli Indigeni – Riconoscere il ruolo dei Popoli Indigeni “come custodi, amministratori e guardiani delle nostre terre tradizionali, dei pascoli, delle foreste, dei deserti, delle savane, delle acque, dell’aria, dei ghiacci, dei territori e delle risorse, delle nostre leggi e protocolli indigeni e delle relazioni spirituali, culturali, storiche e continue che abbiamo con le piante, gli animali, gli elementi, le terre, i ghiacci e le acque che ci danno vita e identità”.
  10. Mantenere 1,5 gradi – Fornire “accesso diretto ai finanziamenti per i progetti dei Popoli Indigeni per la prevenzione e la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’adattamento, la resilienza e l’accesso diretto ai pagamenti per le perdite e i danni”. […]
  11. Un approccio alle catene di approvvigionamento basato sui diritti – Garantire che le catene di approvvigionamento per i progetti di transizione giusta “non causino danni ai popoli indigeni, ad altri popoli, agli ecosistemi o ai siti sacri”. […]

Leggi qui il documento completo.

 

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