Durante le feste, il nostro Pianeta non festeggia! Come per ogni festività, anche durante la Pasqua aumentano lo spreco alimentare, i consumi energetici e la produzione di rifiuti. I tradizionali spostamenti “fuori porta” incidono sull’inquinamento derivante dal traffico.
L’impatto sul Pianeta dei nostri comportamenti a Pasqua è riassumibile così: circa il 10% del cibo finisce nella spazzatura e i rifiuti domestici aumentano di oltre il 25% a causa degli imballaggi usa e getta.
Tutto questo avviene proprio in un periodo dell’anno che richiama invece alla sobrietà, alla condivisione e alla rinuncia del superfluo.
Una Pasqua più sostenibile
Il WWF, nell’ambito della sua campagna “Our Future”, propone dieci azioni per trascorrete una Pasqua più sostenibile.
- Uova di cioccolato con cacao etico e di qualità
Al momento della scelta, meglio preferire cioccolato con certificazioni biologico o UTZ/Rainforest Alliance o Fair Trade che garantiscono che il cacao non sia legato a deforestazione, sfruttamento del suolo o lavoro minorile
- Dolci della tradizione
Per preparare colomba, pastiera o torta pasqualina, meglio ingredienti locali e di stagione o, in alternativa, le corrispondenti versioni artigianali, quando possibile. Attenzione alle quantità, per evitare sprechi.
- Uova sode decorate in modo sostenibile
Come sempre non si può prescindere dallo scegliere uova biologiche (codice 0) o da galline allevate all’aperto (codice 1), evitando le uova con i codici 2 e 3. Per divertirsi di più sia con grandi sia con i bambini si può scegliere colori fatti da ingredienti naturali come curcuma, barbabietola, spinaci o vino rosso, evitando vernici chimiche e plastica. Coinvolgere i bambini nella preparazione trasforma questa tradizione in un momento educativo sulla sostenibilità e il rispetto degli animali.
- Carne e piatti vegetali
A Pasqua e Pasquetta molte persone portano in tavola piatti tradizionali a base di carne, la cui produzione ha un forte impatto su clima, suolo e biodiversità. Se proprio non si vuole rinunciare a includerla nel proprio menù, limitiamoci a una sola portata di carne e privilegiamo prodotti biologici o da allevamenti estensivi, locali e rispettosi del benessere animale.
- Pesce sostenibile in tavola
Il Venerdì Santo è tradizionalmente legato al consumo di pesce: un’occasione per fare una scelta più responsabile. Al posto delle solite specie, che sono ormai sovrasfruttate e a rischio – come pesce spada, baccalà, anguilla, novellame, verdesca, spinarolo, gattuccio e razze – possiamo orientare le nostre scelte verso specie meno note ma più abbondanti nei nostri mari. Tra queste ci sono, ad esempio, cefalo, sugarello, tonnetto alletterato, tombarello (o biso), sigano e occhiata, oltre ai molluschi come le cozze, che hanno un impatto ambientale generalmente più basso.
- Gestione consapevole degli avanzi
Durante le feste è facile cucinare più cibo del necessario, ma ogni avanzo è una risorsa se gestito con attenzione. Pianificando il menu e le quantità, è possibile ridurre gli sprechi già in partenza. Conservare correttamente gli alimenti in frigorifero o freezer permette di prolungarne la vita.
- Rinnovare la casa in modo responsabile
La Pasqua è tradizionalmente il momento per fare pulizie approfondite. È importante farlo con attenzione: evitiamo detersivi aggressivi, prodotti a base di cloro e profumazioni sintetiche persistenti, soprattutto se in casa ci sono bambini o animali, perché possono irritare le vie respiratorie e contaminare gli ambienti. Prediligiamo invece prodotti naturali e delicati, come aceto, bicarbonato o saponi vegetali.
- Pasquetta in natura rispettando l’ambiente
La scampagnata può essere un’occasione per godere della natura in prati, spiagge o montagne, ma va sempre praticata con responsabilità. È bene evitare di accendere fuochi al di fuori delle aree dedicate e di lasciare rifiuti. Non raccogliere piante, fiori e animali e non danneggiare il terreno o la vegetazione. In aprile, molte specie sono già in fase di nidificazione o allevamento dei piccoli, quindi è fondamentale limitare il disturbo e rispettare la fauna locale.
- Smaltire correttamente
L’uovo di Pasqua è composto da materiali diversi che vanno smaltiti correttamente. La confezione esterna colorata (anche se ha interno argentato) e il bicchierino o piedistallo in plastica vanno nella plastica; se la confezione è fatta in tessuto non tessuto TNT, va invece gettata nell’indifferenziata. Il rivestimento in alluminio dell’uovo, così come quello degli ovetti, va nella raccolta di metallo/alluminio; le parti in carta o cartoncino, come etichette o inserti, vanno nella raccolta di carta e cartone. Nastri, stoffe o materiali misti non riciclabili vanno nell’indifferenziata.
- Decorazioni e tavola pasquale green
Si può rendere la casa allegra e festosa senza pesare sull’ambiente, scegliendo decorazioni naturali, riutilizzabili o compostabili, come rami, piante in vaso, cesti di paglia o tessuti colorati, evitando di riempire la casa di oggetti di plastica.
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