Il genio della nostra bella lingua italiana ha individuato, nel tempo, una serie di vocaboli di uso comune che derivano direttamente dai suoni della natura. Sono i vocaboli onomatopeici o parole onomatopee, che in poche sillabe descrivono con precisione e di solito con potenza immaginifica e poesia il suono in questione.
Proprio come accade per molti versi di animali, che abbiamo già elencato in modo piuttosto esaustivo un po’ di tempo fa in questo articolo, vi presentiamo dunque i principali vocaboli onomatopeici derivati dai suoni della Natura. Un modo semplice e divertente anche per arricchire il nostro vocabolario, magari con termini divenuti un poco desueti. E ricordando comunque che il mondo dei rumori del Vivente è indagato scientificamente dalla Bioacustica, una branca relativamente recente della Biologia.
Ecco allora che il movimento della risacca sulla spiaggia produce lo sciaquìo, mentre il movimento delle onde contro i fianchi di una barca o è lo sciabordìo.
Il suono dell’acqua che scorre in un buco o in una strettoia è un gorgoglìo, mentre quando sgorga da una fontana o da una sorgente produce uno zampillìo, che è tutta un’altra cosa.
Il rumore degli insetti in volo, lo sanno tutti, è un ronzìo, mentre quello generico prodotto da un gruppo di piccoli uccelli è l’altrettanto famoso cinguettìo.
Il suono del vento (a seconda se in campo aperto o tra le fessure) è un soffio o un sibilo, mentre il movimento delle foglie prodotto dall’aria è un inconfondibile stormire, che diventa un caratteristico fruscìo se invece il vento attraversa l’erba alta.
Il rumore prodotto dagli zoccoli di un grosso animale (es. un cavallo o una mucca) al passo o al trotto su una superficie dura è uno scalpiccìo, così come quello di un uomo che corre o cammina rapido indossando delle suole dure.
Il rumore della pioggia quando scende abbondante è lo croscìo o scroscìo, come anche quello che produce una cascata, che però può divenire un rombo, come quello prodotto da un tuono o da una valanga, ma anche da una mandria di animali in fuga.
Il fuoco invece crepita e schiocca, mentre il ghiaccio alla luce del sole scintilla ma anche scricchiola man mano che si scioglie, così come fa la neve sotto gli scarponi.
Tanti vocaboli non solo di suoni poetici ma anche evocativi di immagini e ricordi che noi tutti, a volte inconsciamente, portiamo nell’anima.
A voi il gusto di scoprirne degli altri, magari assieme ai vostri bambini o ai vostri alunni.
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