Il segnale lanciato al settore è forte: la pelliccia è fuori moda a Milano! La Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) è l’Associazione senza scopo di lucro che disciplina, coordina e promuove lo sviluppo della Moda Italiana e ne tutela, coordina e potenzia l’immagine, sia in Italia sia all’estero.
Proprio la Camera Nazionale della Moda Italiana ha compiuto un passo molto importante e ha annunciato che non promuoverà più le pellicce in nessun evento o comunicazione ufficiale della Settimana della Moda di Milano, incluso sui social media.
Inoltre, a partire dall’edizione autunnale 2026, inviterà i brand a non presentare, durante le sfilate, capi di abbigliamento, accessori o qualsiasi altro elemento, con pelliccia (sulla base della definizione contenuta nelle linee guida condivise con gli stilisti).
Un lungo impegno pubblico delle associazioni
Le linee guida della CNMI invitano i brand a rinunciare alle pellicce animali e segnano un cambiamento culturale significativo per una delle fashion week più influenti al mondo.
Questo annuncio è il risultato di un percorso costruito insieme: Humane World for Animals ha lavorato fianco a fianco con LAV e Collective Fashion Justice per portare la CNMI a questo impegno pubblico.
Un impatto che va oltre i confini italiani
Milano è una delle capitali mondiali della moda e proprio per questo le scelte che vengono compiute durante la Milano Fashion Week hanno un impatto che va ben oltre i confini italiani.
«Sebbene non si tratti di un vero e proprio divieto, come quelli introdotti dalle fashion week di New York, Londra, Copenaghen, Berlino, Stoccolma, Amsterdam, Helsinki e Melbourne, accogliamo con favore queste linee guida della Camera Nazionale della Moda Italiana, che segnano un ulteriore passo verso una moda più etica e innovativa, in linea con l’evoluzione del settore e con una crescente sensibilità dei cittadini e dei consumatori. Continueremo lo scambio e il dialogo con la CNMI per rafforzare ancora di più il loro impegno. Così come continueremo a esercitare pressione sui brand che ancora adoperano le pellicce nelle loro collezioni» commenta Humane World for Animals.
Questo passo della Camera Nazionale della Moda Italiana arriva in un momento cruciale: si attende in questi giorni la risposta della Commissione Europea all’Iniziativa dei Cittadini Europei “Fur Free Europe” che chiede di vietare l’allevamento di animali per la produzione di pellicce e il commercio di prodotti di pellicceria in tutta l’UE.
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