Una notizia straordinaria per la conservazione della biodiversità. All’interno del Rettilario del Bioparco di Roma, sono nate 52 lucertole delle Eolie (Podarcis raffonei), una specie endemica dell’arcipelago siciliano e a serio rischio di estinzione. Questi piccoli, frutto di un meticoloso lavoro di conservazione, rappresentano un passo concreto per rafforzare le popolazioni naturali di questo raro rettile.
Le nascite si inseriscono nell’ambito del progetto LIFE EOLIZARD, una iniziativa avviata nel giugno 2023 e finanziata dal programma LIFE della Commissione Europea. L’obiettivo è tutelare la Podarcis raffonei, considerata uno dei rettili a più alto rischio di estinzione del Mediterraneo. Confinata oggi in pochi isolotti a causa della frammentazione del suo habitat e della competizione con la più diffusa lucertola campestre (Podarcis siculus), la specie è un vero e proprio simbolo della biodiversità micro-insulare, con ogni popolazione che presenta caratteristiche cromatiche e morfologiche uniche.
Le giovani lucertole, attualmente ospitate in una nursery speciale non accessibile al pubblico, verranno costantemente monitorate e curate dallo staff del Rettilario. Il loro destino è già segnato: la prossima primavera saranno rilasciate in natura, pronte a contribuire alla sopravvivenza della specie.
Un processo articolato e una solida partnership
Il percorso che ha portato a questo risultato è iniziato lo scorso ottobre, quando gli esemplari adulti sono stati trasferiti al Bioparco. La fase di riproduzione, avviata a metà aprile, è stata guidata da un accurato screening genetico, fondamentale per creare coppie con la massima diversità genetica possibile. Questo approccio scientifico garantisce che i nuovi nati siano geneticamente robusti e pronti ad affrontare le sfide dell’ambiente naturale.
Le prime uova sono state deposte a fine maggio in ambienti controllati e poi trasferite in incubatrici termoregolate. Per circa 40 giorni, i custodi del Rettilario hanno lavorato senza sosta, monitorando regolarmente la temperatura (29-30°C) e l’umidità per assicurare le condizioni ottimali di sviluppo. La cura maniacale ha ripagato: delle circa 70 uova raccolte, 52 si sono schiuse, un dato che dimostra l’adeguatezza delle tecniche adottate.
La creazione di un santuario sicuro per la specie e un programma di allevamento in cattività basato su criteri scientifici rigorosi sono passi fondamentali per garantirne la sopravvivenza nel lungo termine.
Il progetto si avvale di una compatta partnership composta da esperti su diversi fronti: l’Università degli Studi di Roma Tre, l’Associazione Triton ETS, l’Università degli Studi dell’Aquila, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, la Fondazione Bioparco di Roma, e una serie di partner associati italiani e internazionali.
Le nascite recenti non sono solo un traguardo, ma un incoraggiante segnale che la ricerca scientifica applicata alla conservazione può fare la differenza. Il progetto LIFE EOLIZARD continuerà con il monitoraggio delle nuove nascite e la raccolta di dati genetici e comportamentali, elementi fondamentali per il successo dei futuri rilasci. Un piccolo rettile che lotta per la sua sopravvivenza, con l’aiuto della scienza e dell’impegno di chi crede nella tutela del nostro patrimonio naturale.
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