Un antico sistema viario di novecento chilometri che permette di camminare in zone spesso lontane dal grande turismo e ricche di tradizioni, cultura, buon cibo, dove l’accoglienza è garantita da strutture convenzionate o da alloggi “pellegrini” messi a disposizione da Comuni, parrocchie e associazioni del territorio. Ne abbiamo parlato con Davide Comunale, presidente dell’associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”
Le Vie Francigene esistono anche in Sicilia e sono una realtà meravigliosa fatta di natura, cultura e tradizioni. Rappresentano un affascinante e complesso sistema viario che attraversava l’Isola, percorrendone coste e montagne e raggiungendo i più grandi insediamenti che nel tempo hanno rivestito ruoli importanti nella storia siciliana. Itinerari che univano punti importanti nel territorio, insediamenti, villaggi o centri scambio, connettendoli tra di loro per mezzo di sentieri battuti dalle popolazioni che lì abitavano sin dal XV sec. a.C. Trazzere usate per la transumanza e vie di comunicazione che attraversano la Trinacria sin dal mondo arcaico consentendo il passaggio di eserciti, mercanti, cavalieri e pellegrini. Novecento chilometri che attraversano paesaggi montani, valli coltivate a grano e diversi tratti di costa in direzione del porto di Messina, porta d’Oriente e imbarco verso la Roma dei Martiri e la Santa Gerusalemme.

Oggi alcune di queste vie bellissime percorse nel tempo da Greci, Romani, Bizantini, Arabi e dai cavalieri Normanni possono essere camminate e godute, prima fra tutte la Magna Via Francigena, la più pronta e servita, con un sistema di informazione legato a un sito, a un’app dedicata e ai canali social. È completamente segnalata con segnavia bianco/rossi e con i simboli delle Francigene siciliane e la guida cartacea di Terre di Mezzo, “La Magna Via Francigena, Sicilia a piedi da mare a mare” di cui è autore Davide Comunale, ricercatore e archeologo, capofila di questo splendido piano di studio e recupero, oltreché presidente dell’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia. Sarà lui a spiegarci meglio, più specificatamente nel nostro prossimo appuntamento, la genesi del progetto e la storia di queste antiche strade (la Via Francigena delle Montagne, da Palermo a Messina, la Via Fabaria che ingloba una parte della più antica via Selinuntina, da Agrigento a Gela, e la via Mazarense) che vorremo raccontarvi a poco a poco in futuro.
«La rete delle Vie Francigene di Sicilia ha molti tratti significativi e credo che possa offrire a ogni camminatore ciò che cerca proprio perché la Sicilia è un microcosmo diverso e sfaccettato che ti permette di avere a portata di mano molte e diverse scenografie dentro cui muoversi – ci spiega Davide Comunale – Ci sono i castelli normanni che io amo particolarmente, come ci sono le distese di campi di grano e frumento che si tingono di un colore diverso ad ogni stagione. Ci sono le forre dei fiumi come il Simeto o le balze ripide degli Appennini Siciliani delle Madonie o dei Peloritani. Sulla Magna Via Francigena di sicuro il percorso è tutto particolarmente importante, perché in pochi chilometri riunisce storia, archeologia, natura e tradizioni ancestrali della nostra terra».
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