Se la riforma della legge 394/91 sulle aree protette dovesse passare l’esame della Commissione Ambiente del Senato, queste zone del nostro Paese verrebbero consegnate nelle mani dei cacciatori.
Lo dichiarano Lav, Enpa e Lipu, che mettono in guardia su come l’articolo 10 del nuovo testo modifichi profondamente il regime di controllo faunistico all’interno delle aree protette, eliminando completante i metodi ecologici oggi previsti e legittimando gli abbattimenti in nome della risoluzione dei problemi e del controllo delle popolazioni animali.
«Il testo non presenta alcun limite di tempo per gli abbattimenti – hanno spiegato le associazioni ambientaliste –, e questo significa che gli animali possono venire uccisi anche nelle fasi più biologicamente delicate come, ad esempio, quella della nidificazione. La situazione che si prospetta è chiara: caccia aperta tutto l’anno, con danni incommensurabili al nostro patrimonio naturale e alla biodiversità».
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