• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Leggere il mondo con l’olfatto
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
SENSO-GUIDA

Leggere il mondo con l’olfatto

Se nell’essere umano è la vista a essere il senso principale che orienta gran parte della vita, c'è una serie piuttosto numerosa di specie animali per le quali il senso-guida è l’olfatto

Leggere il mondo con l’olfatto
© e2grafikwerkstatt via pixabay.com

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 3 Giu 2025

L’animale con l’olfatto più potente è il cane (e i suoi parenti selvatici, come lupi, coyote e sciacalli), in particolare alcune razze come il Bloodhound, che può avere fino a 300 milioni di recettori olfattivi. Questa sua capacità è fino a 100.000 volte superiore a quella umana.

I cani possono percepire odori che per noi sono impercettibili e hanno la capacità di discriminare tra più odori contemporaneamente.

 

Oltre al cane, anche altri animali si distinguono per il loro olfatto sviluppato, come per esempio l’elefante africano, che lo utilizza per la ricerca di cibo e dell’acqua, ma anche per orientarsi.

Anche ratti e topi e in generale un po’ tutti i mammiferi che hanno abitudini di vita crepuscolari e notturne possiedono un olfatto molto sviluppato. Anche specie come il cinghiale e il maiale lo possiedono: quest’ultimo, non a caso, è utilizzato anche per la ricerca dei pregiati tartufi.

olfatto

© HOerwin56 via pixabay.com

Un olfatto inaspettato

Una specie a cui in genere non si pensa come dotata di questo senso così sviluppato è la mucca, che invece possiede ben 1186 geni olfattivi, al punto che può arrivare a identificare odori che si trovano a più di 10 chilometri di distanza.

Tra gli invertebrati spiccano molti insetti, le cui tracce ormonali lasciate nell’aria o sulle piante sono alla base di vari meccanismi di difesa territoriale o di attrazione sessuale. Tra questi spiccano, per esempio, Lepidotteri come il baco da seta, in cui il maschio è in grado di localizzare la femmina anche a diversi chilometri di distanza.

Tornando ai Canidi, essi hanno capacità olfattiva nel discriminare una molecola mille volte più precisa del più sofisticato macchinario per analisi cliniche. Il cervello dei lupi ha tre o più volte neuroni recettori olfattivi funzionali (cellule nervose che rispondono agli odori) rispetto alle specie con capacità olfattive meno acute, compresi gli esseri umani e altri primati.

Questi neuroni sono responsabili del rilevamento e dell’identificazione di composti olfattivi volatili che inviano segnali significativi, come il fumo di un fuoco o l’aroma della carne fresca. Una sostanza è volatile se passa facilmente da liquido a gas a basse temperature, come l’acetone che conferisce al solvente per unghie il suo odore fruttato. Una volta vaporizzata, può diffondersi rapidamente nell’aria.

Quando uno di questi animali rileva un odore significativo, il segnale chimico viene tradotto in messaggi e trasportato in tutto il cervello. I messaggi vanno contemporaneamente alla corteccia olfattiva, che è responsabile dell’identificazione, della localizzazione e del ricordo degli odori, e ad altre regioni del cervello responsabili del processo decisionale e delle emozioni. Quindi, questi animali possono rilevare molti segnali chimici a grandi distanze e possono fare associazioni mentali rapide e accurate su di essi.

Grazie a queste loro caratteristiche, molte razze canine sono utilizzate per scopi in cui l’olfatto svolge un ruolo fondamentale.

È il caso dei famosi “cani molecolari” (per lo più di razze da cerca, quali i segugi) utilizzati per la ricerca di persone scomparse; oppure i cani antidroga che vediamo spesso negli aeroporti, ma anche i cani utilizzati per rilevare il cancro, che sono in grado sovente di individuare questa malattia in uno stadio ancora iniziale. Gli scienziati non sanno quale indizio di odore usino i cani o se questo cambi in base al tipo di cancro, ma sanno perfettamente che nei campioni biologici di pazienti malati la concentrazione di composti volatili muta in base non solo alla malattia, ma anche al suo stadio. Quindi, hanno dedotto che è questo profilo olfattivo alterato che riconoscono i cani.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

 

È stato osservato che i lupi, quando rilevano, anche a distanze considerevoli (2-3 km) un campione olfattivo di un cervo dalla coda bianca infettato dal prione che causa la malattia del deperimento cronico, rispondono con comportamenti differenti rispetto a un conspecifico sano.

Una ricerca dell’Università di Auburn ha infine dimostrato che i cani possono ricordare e rispondere a 72 odori durante un test di memoria degli odori.

Insomma molte specie animali si orientano principalmente seguendo delle vere e proprie mappe olfattive che noi umani possiamo solo lontanamente immaginare.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • etologia

Potrebbe interessarti:

Leggere per pensare: Il mondo della palude

Leggere per pensare: Il mondo della palude

Hugo: leggere la Natura

Hugo: leggere la Natura

Libri da leggere: Rapaci

Libri da leggere: Rapaci

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}