Il cambiamento climatico sta alterando uno dei principali meccanismi di sopravvivenza dell’ermellino: il mimetismo stagionale. Inverni con sempre meno neve rendono il mantello bianco un fattore di rischio, aumentando l’esposizione ai predatori e riducendo le probabilità di sopravvivenza.
Dai riflettori delle Olimpiadi invernali al rischio di scomparire dalle Alpi italiane. L’ermellino, scelto come mascotte di Milano-Cortina 2026, rischia di scomparire dalle Alpi italiane.
Sviluppare azioni concrete di conservazione
L’ermellino è al centro di una raccolta fondi lanciata su Produzioni dal Basso per finanziare la ricerca scientifica e contribuire alla sua tutela. La campagna “Dalla mascotte alla ricerca: studiare l’ermellino per proteggerlo” è promossa da Ermlin Project, un team di giovani biologi della conservazione formatisi all’Università di Torino e impegnati nello studio di questo piccolo mammifero alpino.
Il primo obiettivo è di 15.000 euro, necessario per sostenere le attività di ricerca di base; ma sono previsti anche traguardi economici progressivi – fino a 150.000 per un dottorato sull’ermellino– che permetteranno di ampliare il monitoraggio sul campo, migliorare i modelli scientifici e sviluppare azioni concrete di conservazione.

L’ermellino è al centro di una raccolta fondi lanciata su Produzioni dal Basso per finanziare la ricerca scientifica e contribuire alla sua tutela.
L’utilizzo dei fondi raccolti
Come spiegato dai ricercatori, l’iniziativa nasce anche da un appello rivolto a istituzioni e opinione pubblica, pubblicato nei mesi scorsi da uno dei membri del team, con l’obiettivo di collegare il valore simbolico della mascotte alla reale condizione della specie e alla necessità di rafforzare la ricerca.
«Sostenere questa campagna di crowdfunding significa trasformare un simbolo in un impegno concreto per la biodiversità» spiegano i ricercatori. «Non si tratta solo di studiare una specie, ma di capire cosa sta accadendo alle nostre montagne e agire in tempo. Dai riflettori delle Olimpiadi ai dati scientifici: il passo è nelle mani di tutti».
I fondi raccolti saranno utilizzati per:
- installazione e gestione di fototrappole nelle Alpi;
- analisi dei dati e modellizzazione del rischio climatico;
- ampliamento delle aree di studio e raccolta dati su scala alpina;
- attività di divulgazione scientifica e sensibilizzazione;
- coinvolgimento di enti locali e aree protette.
A sostenere la campagna contribuisce anche un sistema di ricompense pensate per avvicinare il pubblico alla ricerca, che includono la possibilità di “adottare simbolicamente” un ermellino, o seguire da vicino le attività di monitoraggio.
Lo squilibrio ecologico, osservato in diverse specie alpine con muta stagionale, è considerato uno degli effetti più critici del riscaldamento climatico sugli ecosistemi montani, con potenziali impatti sulla sopravvivenza delle popolazioni nel lungo periodo In questo contesto, la scelta dell’ermellino come simbolo olimpico assume un significato ancora più forte: rappresenta non solo la montagna, ma anche la fragilità degli ecosistemi alpini.
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