I cani da guardiania rappresentano un grande aiuto nella difesa degli animali al pascolo dai predatori, contribuendo in modo determinante a mantenere a distanza possibili pericoli. Certamente i cani, unitamente ai recinti elettrici, sono i migliori alleati dei pastori nella difesa dai lupi, anche se non bisogna mai dimenticare l’importanza della presenza umana per garantire la corretta custodia degli animali.
Compie cinque anni di attività e diventa anche un documentario il progetto “I Cani da guardiania nel Parco delle Foreste Casentinesi”. Grazie a una sinergia creata fra diversi attori di una delle zone forestali fra le più belle del paese: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la Fondazione Capellino e l’Associazione DifesAttiva.
Il Parco ha sempre puntato al mantenimento di una pacifica convivenza tra lupo e allevatori, trovando in questo progetto lo strumento migliore per ottenere dei risultati che potessero essere positivi per tutte le componenti, garantendo, nel frattempo, la conservazione della natura.
Dopo il ritorno del lupo nei territori del parco, molti allevatori hanno autonomamente scelto di inserire dei cani da protezione nelle greggi, trovandosi però a scontrarsi con notevoli difficoltà sia nella crescita corretta degli animali sia nella convivenza con i turisti. Per evitare che una diffusione “non controllata” potesse creare nuovi problemi di carattere ecologico, sociale e gestionale, il Parco ha deciso di mettere in atto un progetto per la corretta integrazione pastorale dei cani da difesa del gregge, avvalendosi dell’aiuto di collaboratori esperti, in modo da massimizzare l’efficacia nella protezione dai predatori e creare una pacifica convivenza con tutti i fruitori del territorio. Non bisogna dimenticare che le aree protette del nostro paese creano un grande indotto anche di natura economica, proprio grazie all’ecoturismo, che deve essere in grado di convivere senza rischi con la presenza dei cani da guardiania.
La Fondazione Capellino, partner del progetto, si occupa del mantenimento dei 26 cani da guardiania, fornendo mangime e crocchette Almo Nature. Fondazione e Almo sono praticamente una sola cosa, e i profitti commerciali generati dalla vendita dei prodotti Almo vengono utilizzati per realizzare progetti di tutela della natura.
L’associazione difesAttiva è nata nell’ambito del progetto Life Medwolf, che si è concluso definitivamente nel 2017. Oggi questa realtà raggruppa quegli allevatori che hanno deciso di dotarsi di strumenti di prevenzione e di utilizzarli correttamente, nell’ottica di mettere in campo la strategia più efficace contro le predazioni. I suoi obiettivi principali sono infatti la difesa del bestiame e la condivisione di informazioni in merito al corretto utilizzo del cane da guardiania. Il ruolo di DifesAttiva in questo progetto è quello di dare l’assistenza tecnica e l’assistenza medico veterinaria di base (vaccinazioni, trattamenti per parassiti interni ed esterni) agli allevatori del parco che si sono dotati dei cani da protezione.
Il progetto dimostra come, se si riescono a creare le giuste collaborazioni individuando interessi comuni, si possa avere un rapporto di intelligente convivenza con i predatori, così importanti per il mantenimento degli equilibri naturali e delle dinamiche di popolazione delle prede. Il lupo, ma anche gli altri predatori, devono essere visti sempre con maggior favore proprio per il loro ruolo che finalmente inizia a essere compreso anche da una parte degli allevatori, che si spera possano rappresentare un’avanguardia di quel movimento che deve dar vita a un radicale cambiamento di visione.
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