Federico Bastianini, appassionato lettore di rivistanatura.com, ha voluto condividere il video da lui realizzato che ha come protagonista un gatto selvatico (o presunto tale, visto che potrebbe trattarsi anche di un incrocio con un gatto domestico) sull’Appennino Modenese. Ecco il suo racconto
Era un caldo finesettimana di giugno, il più caldo di questa estate passata, io mi trovavo come spesso accade in Appennino per pescare le trote nei torrenti.
Quel finesettimana mi trovavo in provincia di Modena, non a molta distanza dalla provincia di Reggio Emilia, e alloggiavo in un B&B a circa 1000 metri di altitudine.
Alla mia passione per la pesca unisco anche quella per la realizzazione dei video, da cui il mio canale Youtube attivo da oltre 20 anni “Trout90”.
La domenica mattina mi trovavo già cambiato in mimetica da pesca, fondamentale non farsi scorgere dalle trote, e stavo girando qualche filmato in controcampo con la mia Canon proprio nei pressi del B&B.
Mentre preparo la videocamera vedo una strana figura proprio dove punta la telecamera. All’inizio mi sembra una volpe, poi mi viene qualche dubbio visto il modo circospetto in cui avanza. Estendo tutto lo zoom e inizio allora a registrare.
Seguo questa figura che sembra quella di un normale gatto. Si muove però con fare molto sospetto, attento a ciò che gli accade intorno controllando possibili vie di fuga.
Dopo essersi avvicinato alla fine mi vede, mi guarda per un po’ e poi scappa via. Va beh, chissà cosa era. Lì per lì non ci faccio troppo caso.
Il lunedì invece, una volta tornato a casa, scarico il video e mi metto a guardarlo con calma cercando di capire meglio di cosa si tratti.
Più guardo il filmato e più questo gatto mi sembra strano: inizio allora a informarmi su Internet e scopro che sembra trattarsi di un gatto selvatico.
Il gatto selvatico (Felis silvestris), antenato, o quasi, dei nostri gatti domestici, è estremamente raro, soprattutto da osservare dal vivo visto il suo carattere schivo e i meno di mille esemplari presenti in tutta l’Italia. Solitamente questi animali vengono immortalati solo con fototrappole nascoste nei boschi e per lo più di notte. Alcuni lo chiamano il fantasma dei boschi.
Invio alcune immagini a degli esperti, ed ecco la sorpresa, pare si tratti proprio di gatto selvatico! Le caratteristiche chiave si vedono quasi tutte, le striature sulla schiena, quelle sulla coda, la forma della coda, eccetera.
A questo punto mi viene in mente che il proprietario del B&B mi aveva detto che alcune settimane prima un grosso gatto gli era entrato nella serra e aveva fatto alcuni danni: allora è davvero lui!
Gli esperti mi hanno fatto notare che quasi certamente si tratta di un esemplare femmina incinta, visto l’addome gonfio dell’animale.
Ciò rende l’incontro ancora più eccezionale da immortalare, probabilmente questa femmina si è avvicinata alle zone abitate in cerca di cibo per sé ed i suoi futuri piccoli.
Un ottimo segno per la popolazione dei gatti selvatici.
Che emozione, e per una volta qualcosa di diverso dalle mie amate trote.
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