Nell’articolo precedente abbiamo trattato l’importanza della fase inerente alla preparazione di una qualsiasi esperienza in montagna, citando consapevolezza dei rischi e onestà (verso se stessi e gli altri), come elementi primari.
Questa volta, invece, affronteremo la necessità di saper organizzare il proprio zaino, con un’attenzione particolare a quali oggetti portare e al loro uso.
Non sottovalutiamo gli imprevisti e usiamo il buon senso
Troppo spesso, infatti, l’attrezzatura da montagna risulta essere inadeguata o del tutto insufficiente, specialmente di fronte agli imprevisti.
Ecco perchè risulta di vitale importanza saper creare – e mantenere – una solida “base” che possa sempre essere presente per ogni evenienza.
Al di là delle caratteristiche fisiche di ciascuno di noi, difatti, il buon senso non deve mai mancare. Mi riferisco, precisamente, all’indispensabile presenza di un buon medi-kit: ben conservato e periodicamente controllato, per verificare scadenza e condizione di ogni sua componente.
Attenzione al meteo
Di fronte a un eventuale cambio del tempo è bene avere con sé anche una tela cerata o una buona giacca in Goretex®, nonché almeno un paio di calzini asciutti e una maglia di scorta, specialmente di un buon tessuto tecnico, facilmente asciugabile.
Per ottimizzare l’ingombro di tali capi consiglio vivamente l’acquisto di un paio di sacche di ritenzione, capaci di comprimerli al meglio e mantenerli all’asciutto, senza pregiudicare la capienza del vostro zaino.
Sopravvivenza e orientamento
Altri elementi fondamentali sono l’acqua e le barrette energetiche: meglio essere prudenti e portare con sé qualcosa in più, piuttosto che rischiare di non avere più forze.
Anche GPS, pile e una buona mappa della zona in cui vi trovate dovrebbero essere imprescindibili. Non possiamo, infatti, basarci solo su una generale – … magari inesatta! – conoscenza della zona o su una fede incrollabile nella tecnologia. In fin dei conti, si tratta di strumenti preziosi e di peso limitato. Meglio portarli, che rimpiangerli!
Ognuno degli elementi sopra citati, soprattutto il medi-kit, meriterebbe un articolo a sé stante; infatti, non è solo corretto portarli con noi, ma anche conoscere le loro peculiarità, gli usi, e persino i loro punti deboli.
La differenza
In questo ultimo aspetto, in particolar modo, solo l’esperienza e la maturità può fare la differenza. Ma in fondo, non è esattamente questo che la Montagna ci chiede?
Essere preparati, e avere la possibilità di cambiare il surplus solo in base alle stagioni – guanti invece che retino per zanzare, per intenderci – è davvero ciò che ci aiuta a fare un enorme passo avanti verso la consapevolezza dei rischi e la loro corretta gestione.
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