Agricoltori, allevatori e semplici appassionati della natura sono riuniti nell’associazione “Io non ho paura del lupo”, per assicurare un futuro stabile non solo al lupo, ma parimenti all’uomo, all’ambiente e a tutte le specie animali e vegetali, favorendo sviluppo e tutela della biodiversità. Ecco una serie di articoli utili per conoscere meglio il lupo e imparare a relazionarsi con esso in modo consapevole.
Come nasce un lupo ibrido
In Italia esistono alcuni lupi definiti “ibridi”, cioè che hanno all’interno del loro DNA dei geni appartenenti al cane.
Questo può accadere poiché lupo e cane appartengono alla stessa specie e si possono accoppiare e dare origine a prole fertile. Tra le principali cause dell’ibridazione rientrano una cattiva gestione dei cani e il bracconaggio ai danni del lupo che destruttura le unità familiari e aumenta la probabilità di accoppiamento con cani eventualmente presenti in zona.
L’ibridazione minaccia il patrimonio genetico del lupo selvatico, frutto di una selezione naturale, introducendo all’interno del suo DNA geni del cane, meno adattato alla vita in natura, che potrebbero rappresentare una minaccia per la conservazione del lupo per come lo conosciamo oggi.
Un lupo ibrido nato e cresciuto in natura si comporta esattamente come un lupo puro e non è in alcun modo più pericoloso. Questo poiché fin da cuccioli imparano il proprio comportamento dagli adulti che compongono il branco.
Il lupo si può cacciare?
No, il lupo non è una specie cacciabile ed è attualmente protetta da leggi italiane, europee e internazionali.
Uccidere un lupo rappresenta un reato punibile anche con la reclusione (anche se cosa accadrà in futuro non è chiaro, alla luce del controverso emendamento alla Legge di Bilancio che impegna il Governo a varare “un Piano Nazionale di Gestione del Lupo che tuteli la specie ma anche i comparti agrosilvopastorali”, NdR).
Spesso gli animali uccisi non vengono ritrovati, per questo è davvero difficile sapere esattamente quanti lupi ogni anno perdano la vita per mano dei bracconieri. Recenti stime parlano di diverse centinaia di lupi uccisi illegalmente in Italia ogni anno.
In alcuni Paesi europei è oggi consentito uccidere una piccola parte dei lupi presenti allo scopo di contenere la crescita della popolazione e per mitigare il conflitto con le attività d’allevamento.
A oggi, però, molti studi testimoniano come questi abbattimenti mirati siano in alcuni casi inutili nel ridurre la crescita della specie e nell’evitare le predazioni ai danni degli animali domestici. In alcuni particolari contesti gli abbattimenti di lupo non solo non hanno ridotto il danno sugli allevamenti, ma lo hanno perfino aumentato.
Questo articolo è estratto del piccolo vademecum informativo “Conoscere il lupo” per scoprire come vive il predatore, come si comporta e come relazionarci con esso, realizzato dall’associazione “Io non ho paura del lupo” e scaricabile gratuitamente su www.iononhopauradellupo.it
Leggi qui le altre puntate:
- Lupo, conosciamolo meglio
- Quanti lupi ci sono e dove vivono in Italia?
- Che cosa mangia il lupo?
- Quali sono i comportamenti da evitare con un lupo?
- Cosa devo fare se incontro un lupo?
- La convivenza con il lupo
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