Nell’Unione Europea più di 300 milioni di animali (galline, maiali, conigli, oche, papere, vitelli e altri ancora) sono allevati in gabbia a scopo alimentare.
Ma da un recente un sondaggio commissionato dal CIWF (Compassion In World Farming) è emerso che l’84% degli italiani ritiene che l’allevamento in gabbia non solo sia crudele nei confronti degli animali, ma abbia anche un impatto sulla sicurezza sanitaria.
I risultati sono stati diffusi dalle associazioni italiane* che sostengono l’iniziativa End the Cage Age, campagna europea lanciata nel 2018 per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressione sui governi nazionali e sulle istituzioni europee, a cui si ispira anche lo studio pubblicato dal Parlamento europeo sulle alternative praticabili all’uso delle gabbie.
Fare la cosa giusta
Il sondaggio, condotto fra settembre e ottobre 2020 su un campione di 1037 adulti rappresentativi di tutti gli italiani, fornisce nuove evidenze su qualcosa che sappiamo da anni: i cittadini italiani ci tengono alle condizioni in cui gli animali sono allevati e riconoscono chiaramente che l’Unione Europea sta fallendo nel tutelarli e che la transizione verso sistemi senza gabbie è la via da seguire.
Dai dati raccolti emerge infatti che il 56% dei cittadini in Italia è in disaccordo o in forte disaccordo con l’affermazione che l’UE stia facendo abbastanza per assicurare il benessere degli animali negli allevamenti e ben l’83% concorda o concorda decisamente sul fatto che dovrebbe riallocare gli attuali fondi per l’agricoltura per supportare una transizione verso l’abbandono dei sistemi in gabbia per gli animali negli allevamenti.
A dimostrazione del fatto che oggi il dibattito non è più se si debba abbandonare l’uso delle gabbie, ma quando e come.
(*) La coalizione italiana End the Cage Age è composta da Animal Law Italia, Animal aid, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, LAC-Lega per l’Abolizione della Caccia, Lega Nazionale Difesa del Cane, Legambiente, Amici della Terra, HSI Italia, Il Fatto Alimentare, Terra Nuova, Confconsumatori, Jane Goodall Institute Italia, Terra! Onlus, Animalisti Italiani, ENPA, LAV, Partito animalista, LEIDAA, OIPA, LUMEN.
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