• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Guerra e zoo: animali rinchiusi in gabbia e sotto le bombe
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
animali da salvare

Guerra e zoo: animali rinchiusi in gabbia e sotto le bombe

Guerra e zoo: animali rinchiusi in gabbia e sotto le bombe

Claudia Fachinetti Claudia Fachinetti 13 Ago 2017

La sanguinosa guerra in Siria non ha colpito solo le persone, ma anche gli animali come quelli che si trovavano in cattività in uno zoo nei pressi della martoriata città di Aleppo, diventata con l’inasprimento del conflitto un cumulo di macerie. La perseveranza di un uomo rimasto ignoto, forse anche per motivi di sicurezza, ha permesso agli animali di sopravvivere nei lunghi anni del conflitto, nonostante la difficoltà di reperire acqua e cibo in città.
Grazie all’interessamento della ONG Four Paws, un’organizzazione operante in vari paesi europei è stato possibile iniziare a organizzare un piano per il trasferimento degli animali sopravvissuti, tutti in precarie condizioni di salute, provati da anni di stenti. L’operazione realizzata grazie al finanziamento di un ricco uomo d’affari americano, Eric Margolis, ha così consentito di poter trasferire cinque leoni, due tigri, due orsi, due iene e anche due cani, tutti rimasti intrappolati nell’inferno di Aleppo.
Four Paws in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente della Turchia ha potuto trasferire gli animali con una rischiosa operazione di salvataggio, portandoli nella riserva naturale turca di Karacabei, a circa mille chilometri da Aleppo.
Dopo il trasferimento gli animali saranno sottoposti ad accertamenti veterinari per meglio comprendere il loro stato di salute, apparso subito molto precario, nella speranza che si possano ristabilire e possano essere collocati presso strutture che possano accogliere i sopravvissuti dello zoo di Aleppo in maniera definitiva.

Gli altri zoo dell’orrore

Non è la prima volta che le organizzazioni protezionistiche operanti a livello internazionale si fanno carico del trasferimento di animali imprigionati in zone di guerra, oppure abbandonati presso strutture fatiscenti. È recentemente accaduto per lo zoo di Gyumri, in Armenia, dove la Fondazione Brigitte Bardot ha salvato due orsi che erano tenuti in condizioni pietose dopo il fallimento della struttura. In quell’occasione i due plantigradi furono trasferiti in un santuario per orsi a Brasov, in Romania, dove vivono tuttora.
Sempre l’organizzazione Four Paws, nell’agosto del 2016, aveva salvato da sicura morte alcuni animali rimasti imprigionati nello zoo Khan Younis, nella striscia di Gaza. Intrappolati nel conflitto che aveva coinvolto israeliani e palestinesi gli ultimi animali sarebbero morti senza l’intervento della ONG, come era successo a molti altri esemplari, uccisi dagli stenti, in quello che è stato definito «il peggiore zoo del mondo»,

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • guerra
  • zoo

Potrebbe interessarti:

La guerra degli animali: 13 specie sui campi di battaglia​

La guerra degli animali: 13 specie sui campi di battaglia​

Mai più animali in gabbia

Mai più animali in gabbia

La guerra in Ucraina: un dramma umanitario che coinvolge anche gli animali di chi fugge

La guerra in Ucraina: un dramma umanitario che coinvolge anche gli animali di chi fugge

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}