Nel contesto della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola – in corso a Carmagnola (TO) da venerdì 28 agosto a domenica 6 settembre 2026 –
Annalisa Tozzi Fontana, collaboratrice della nostra casa editrice, esperta di analisi sensoriale e ideatrice del metodo Taste Your Feeling® – Viaggio verso la Sostenibilità dell’Essere, condurrà una masterclass dedicata al Peperone di Carmagnola, portando l’analisi sensoriale nel mondo degli ortaggi per sperimentare un modo diverso di conoscere e raccontare la qualità.
Sabato 5 settembre alle 19, presso il Palapeperone in piazza S. Agostino a Carmagnola.
Per decenni l’analisi sensoriale è stata associata soprattutto al vino, per poi estendersi a caffè, olio, aceto, cioccolato, formaggi, salumi e altri prodotti alimentari. Oggi può guardare anche agli ortaggi, trasformando l’assaggio in un’occasione di riflessione sul rapporto fra alimento e percezione.
Una verdura non è un prodotto facile da leggere
Quando si osserva un peperone si vedono immediatamente forma e colore. Ma dietro quell’apparente semplicità esiste un universo percettivo molto più ricco.
Il Peperone di Carmagnola comprende cinque tipologie riconosciute: quadrato, trottola, lungo o corno di bue, tumaticot e quadrato allungato. Cambiano forme, caratteristiche della polpa, consistenza, croccantezza, succosità ed espressioni aromatiche. Le prime quattro sono tipologie autoctone, mentre il quadrato allungato è una tipologia ibrida. La produzione segue un disciplinare preciso e la raccolta è manuale.
Il ruolo della persona nella degustazione
L’analisi sensoriale applicata alle verdure esiste già in ambito scientifico e specialistico, così come sono studiati il rapporto tra esperienza alimentare, percezione corporea e interocezione.
La ricerca di Annalisa Tozzi Fontana mette queste dimensioni in relazione attraverso una sequenza metodologica che amplia l’esperienza della degustazione. Prima dell’osservazione, dell’olfatto, del tatto e dell’assaggio, il percorso invita ad ascoltare se stessi: postura, respiro, percezione corporea e stato attentivo diventano parte dell’esperienza.
A questa dimensione si affiancano propriocezione e interocezione, non come sostituti dei cinque sensi, ma come ulteriori livelli di consapevolezza.
Il prodotto rimane al centro dell’analisi per le sue caratteristiche organolettiche, ma la degustazione diventa un percorso nel quale persona, percezione e prodotto entrano in relazione.
Non si tratta soltanto di riconoscere un profumo, una consistenza, una struttura o una persistenza, ma di osservare come vengono percepiti, come il corpo li accoglie e quale esperienza si genera nell’assaggio.
È questa sintesi tra rigore dell’analisi sensoriale e ascolto della persona a caratterizzare Taste Your Feeling®, proponendo un’evoluzione del linguaggio della degustazione nelle masterclass rivolte al pubblico.
Un metodo nato da esperienze precedenti
Nel corso degli anni Tozzi Fontana ha messo in relazione competenze provenienti da discipline diverse: analisi sensoriale, cultura dell’assaggio, formazione economica e manageriale, comunicazione delle eccellenze e, successivamente, studio della dimensione corporea, della respirazione, della postura e della consapevolezza percettiva.
Per approfondire la dimensione corporea integrata nel suo lavoro, la docente ha inoltre conseguito la formazione come istruttrice di Pilates e Flexibility, discipline nelle quali respirazione, postura, movimento e consapevolezza del corpo sono elementi centrali.
Da qui deriva una diversa sequenza dell’esperienza sensoriale, sintetizzata in un principio: prima del prodotto, la persona.
Il percorso invita quindi a fermarsi, ascoltare il respiro, percepire la postura e riconoscere il proprio stato corporeo e attentivo, per poi rivolgere l’attenzione al prodotto attraverso i cinque sensi e le dimensioni propriocettiva e interocettiva.
Il settimo e l’ottavo senso entrano nella degustazione
Propriocezione e interocezione sono ambiti già studiati dalla conoscenza scientifica. La prima riguarda la percezione della posizione e del movimento del corpo; la seconda la percezione e l’elaborazione dei segnali provenienti dall’interno dell’organismo.
La proposta di Annalisa è esplorare come queste dimensioni possano dialogare con l’esperienza dell’assaggio. Il partecipante viene così invitato a porsi alcune domande:
Che cosa sento nel prodotto? Come lo percepisco? Che cosa cambia nella mia attenzione? Quale esperienza si genera mentre lo assaggio?
È un passaggio semplice, ma capace di modificare il modo di vivere la degustazione.
Il peperone come laboratorio sensoriale
Le cinque tipologie del peperone di Carmagnola offrono differenti forme, strutture, consistenze e caratteristiche organolettiche. Durante la masterclass verranno osservati, esplorati e assaggiati profumi, aromi, consistenza, croccantezza, succosità, struttura e persistenza.
Questa ricerca non riguarda soltanto il piacere della degustazione, ma ha anche una ricaduta culturale ed economica. Un pubblico educato alla percezione può riconoscere meglio le differenze qualitative, comprendere le caratteristiche di un alimento e attribuire maggiore valore al lavoro agricolo, alla filiera, alla stagionalità e alla specificità produttiva.
Per un produttore significa comunicare il proprio prodotto attraverso caratteristiche realmente percepibili. Per un territorio significa trasformare una produzione agricola in identità riconoscibile e valore percepito. Per il consumatore significa acquisire strumenti per scegliere, comprendere e apprezzare.
L’analisi sensoriale può così diventare anche uno strumento di valorizzazione territoriale: quando la conoscenza del prodotto diventa conoscenza della cultura, delle persone e del luogo dal quale proviene.
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