La biodiversità rappresenta l’insieme delle migliaia di organismi viventi che interagendo tra di loro e con gli ambienti naturali, assicurano l’evoluzione delle specie e l’equilibrio naturale del nostro Pianeta permettendo la salvaguardia della Vita.
Con il mio lavoro di zoologo che si occupa anche di Arte e Fotografia, pubblico libri illustrati con i miei disegni e le mie foto naturalistiche e anche opere pittoriche che riproducono specie animali rare e in via di estinzione la cui scomparsa impoverirebbe in modo irreversibile la biodiversità della terra.
Si tratta di pastelli e acquerelli su carta delle dimensioni di 30×40 cm, 40×50 cm o di 50×70 cm o più e che riproducono specie rare, in ogni loro caratteristica anatomica e spesso comportamentale.
Purtroppo molte delle specie di tutto il mondo non sono conosciute e il mio lavoro come disegnatore, come fotografo e come naturalista mi impegna a divulgarle, rendendole visibili e quindi note presso il maggior numero di persone in modo tale da creare un’opinione pubblica sensibile alle problematiche della conservazione della biodiversità. Così è successo, infatti, con alcune specie rare del passato; un esempio per tutti il grazioso orsetto bianco e nero, il panda maggiore (Ailuropoda melanoleuca), che, reso molto conosciuto al grande pubblico per mezzo di ingenti campagne giornalistiche, alla fine ha potuto fruire di importanti contributi pubblici del Governo cinese che ha studiato e protetto la specie nel centro di ricerca di Wolong, appositamente costruito per salvare la specie dall’estinzione.
Nonostante gli sforzi di importanti associazioni protezionistiche specializzate (I.U.C.N. e altre), in tutto il mondo e anche in Italia la biodiversità sta scomparendo a un ritmo allarmante, con tassi di estinzione accelerati rispetto a quelli naturali. Mentre in condizioni normali si estinguono da 1 a 10 specie all’anno, negli ultimi decenni si stima che circa 1.000 specie scompaiano ogni anno. Così credo che non solo la scienza sia eticamente coinvolta in questo arduo compito di salvaguardia, ma sono certo che anche l’arte, in ogni sua accezione, possa dare un contributo assolutamente essenziale.
Il ghepardo: la “Lonza” della Divina Commedia di Dante
Dopo secoli in cui gli storici e i letterati ci hanno fatto credere che la Lonza, così descritta da Dante “leggera e presta molto che di pel macolato era coverta”, fosse la lince, studiando l’iconografia e i pittori dell’epoca, possiamo affermare che la Lonza era un ghepardo orientale (Acinonyx jubatus venaticus). Questa specie veniva importata dal Medio oriente all’epoca di Dante (1200-1300), e tenuto nei serragli delle corti nobiliari per essere utilizzato come animale addomesticato per la caccia.
Il mimetismo acustico del Margay
Si tratta di un piccolo Felide arboricolo del Centro e Sud America. Agilissimo tra i rami degli alberi dove riesce a catturare piccole scimmiette. Sua preda comune è il tamarino calvo o bicolore (Saguinus bicolor) e per catturarlo il margay mette in atto un raro esempio di “mimetismo acustico” imitando la voce di questa scimmietta. Appostato tra i rami, il margay è in grado di emettere suoni simili a quelli che i cuccioli di tamarino calvo lanciano quando sono in difficoltà. Questi suoni attirano gli adulti che accorrono in soccorso del presunto piccolo e vengono catturati dal felino.
Fabiano de Oliveira Calleia, Fabio Rohe, Marcelo Gordo “Hunting Strategy of the Margay (Leopardus wiedii) to Attract the Wild Pied Tamarin (Saguinus bicolor)” – Neotropical Primates 2009
La mostra
“Tra arte e natura” – raccolta di disegni dello zoologo e artista Giovanni G. Bellani, al Wild Life Museum di “Villa Cà Erizzo Luca” a Bassano del Grappa (VI), fino al 28 marzo.
Incontro con l’esperto
Sabato 14 marzo, alle 15, si terrà la Conferenza con lo zoologo Giovanni G. Bellani dal titolo “L’affascinante storia dei felini: dalle pantere al micio di casa” e la presentazione del suo libro “Feines of the World”.
L’incontro è dedicato alla storia dei felini e approfondirà il loro comportamento sociale e nella caccia. Il lungo e profondo legame con l’uomo e le più recenti teorie sull’addomesticamento del gatto, mettendo in luce come questi animali affascinanti siano simboli di forza ed eleganza, protagonisti nelle tradizioni popolari, nelle religioni e nell’arte.
Al Wild Life Museum – Fondazione Luca
Ingresso libero, prenotazione consigliata
tel.: 0424 421824
e-mail: wildlifemuseum@fondazioneluca.it
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