Il Comune di Monte Argentario, in collaborazione con l’Associazione Casa dei Pesci – ETS e l’Accademia Mare Ambiente, ha presentato oggi 12 giugno a Porto Santo Stefano il nuovo museo sottomarino di arte contemporanea.
L’iniziativa unisce arte e tutela della biodiversità mediterranea: le sculture in marmo di Carrara realizzate da artisti internazionali sono state prima esposte in Piazza dei Rioni di Monte Argentario e successivamente immerse nei fondali dell’Argentario, dove contribuiranno alla rigenerazione della Posidonia oceanica e diventeranno parte di un percorso museale permanente in continua evoluzione.
«Questo progetto nasce da un’idea di mare non solo come paesaggio naturale, ma come spazio collettivo da salvaguardare» dichiara il Sindaco Arturo Cerulli. «Le opere dialogano con il fondale e con la Posidonia oceanica, simbolo fragile e prezioso del Mediterraneo, trasformando il museo sottomarino in un luogo dove arte contemporanea e tutela ambientale diventano parte dello stesso racconto».

Abdulkadir Hocaoglu. La scultura rappresenta un branco di pesci scolpiti in marmo, un materiale freddo, resistente e inafferrabile. Il titolo “Impescabile” è un chiaro messaggio: questi pesci, simbolicamente resi eterni e inaccessibili, denunciano la brutalità e l’assurdità della pesca non sostenibile. © Casa dei Pesci
Arte, biodiversità e tutela del mare
Il progetto che sta prendendo forma tra Porto Ercole e Porto Santo Stefano, nelle acque dell’Argentario, unisce arte contemporanea, tutela ambientale e valorizzazione del territorio.
Il nuovo Parco sottomarino è un itinerario artistico sott’acqua in cui le opere d’arte diventano anche strumenti di protezione dell’ecosistema marino.
In un’area marina caratterizzata dall’alternanza tra tratti sabbiosi e praterie di Posidonia oceanica, a circa dieci metri di profondità, le cinque sculture saranno affiancate da reef artificiali stampati in 3D, progettati per offrire rifugio alla fauna marina, e da speciali mattonelle pentagonali forate, pensate per favorire la ricrescita della Posidonia oceanica, essenziale per l’equilibrio dell’ecosistema mediterraneo.

Anna Torre. L’opera “Il suono del mare” rappresenta un grande volto di donna con due conchiglie posizionate all’altezza delle orecchie. La scultura richiama il gesto dell’avvicinarsi una conchiglia all’orecchio per ascoltare il suono del mare anche quando non vi siamo vicini. Il volto della donna è rivolto verso l’alto e con gli occhi osserva chi nuota in superficie sopra di lei. © Casa dei Pesci
Le opere
Le cinque opere, realizzate da sette artisti internazionali presso i laboratori di Studi d’Arte Carrara, sono state ricavate da grandi blocchi di marmo donati dalla Cava Michelangelo, di proprietà di Franco Barattini.
A firmarle sono Corrado Levi, Andre Marini Leandri e Francesca Bonanni, Anna Torre, Abdulkadir Hocaoglu, Nikolas Maniatakos e Wimar Van Ommen.

Corrado Levi, Andrea Marini Leandri, Francesca Bonanni. Un progetto di 3 artisti che si sono uniti per realizzare una scultura che diventa omaggio al mare… una poltrona con poggia piedi, comodino, libro e lampada, dove sedersi a riposare, meditare ed osservare il mare dal suo interno, un oggetto della cultura del design decontestualizzato che nell’essere visto sott’acqua stupisca e diverta, attragga i sub e i bagnanti a giocare, a interagire, a sedersi, una scultura che non è solo un oggetto da osservare ma anche e soprattutto da vivere. © Casa dei Pesci
I lavori, dai titoli evocativi e fortemente legati all’immaginario del mare e della materia, sono pensati per trasformarsi lentamente nel tempo attraverso la relazione con il fondale e con le biocenosi marine.
Miramis, società di ospitalità da impegnata nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale, partecipa all’iniziativa sostenendo la realizzazione di “La poltrona – Echinos”, l’opera nata dalla collaborazione tra l’artista e architetto Corrado Levi, l’architetto Andrea Marini Leandri e l’artista Francesca Bonanni. La scultura raffigura una poltrona in marmo immersa nel mare, accompagnata da un poggiapiedi e da un riccio di mare posato su un libro aperto.

Nikolas Maniatakos. La opera “Agli avi Palombari” nasce come omaggio ai palombari, esploratori degli abissi e ricercatori di mondi sconosciuti. Le due figure inginocchiate simboleggiano il rispetto per coloro che hanno dedicato la propria vita alla conoscenza del mare, offrendo un contributo prezioso al sapere umano. © Casa dei Pesci
«Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette in dialogo arte e tutela del mare, ricordandoci quanto l’ambiente marino sia un patrimonio fragile e straordinario, da proteggere e valorizzare. Per noi, che da sessant’anni con l’Hotel Il Pellicano raccontiamo l’Argentario che ci ha accolti e che amiamo, Casa dei Pesci rappresenta un gesto naturale, un modo autentico di restituire qualcosa a questo territorio» ha dichiarato Marie-Louise Sciò, CEO e Direttore Creativo di Pellicano Hotels Italy
Il film documentario
Il progetto verrà raccontato da Beneath the Surface, film documentario attualmente in produzione, diretto da Keti Stamo e prodotto da Quoiat Films.
Il film testimonia la nascita del museo sottomarino e segue il viaggio del marmo che, trasformato in opera d’arte, torna al mare: dalla lavorazione delle sculture fino alla loro futura immersione nei fondali dell’Argentario.
Casa dei Pesci
Fondata nel 2012 dal pescatore maremmano Paolo Fanciulli, l’Associazione no profit Casa dei Pesci – ETS nasce con l’obiettivo di proteggere i fondali dalla pesca a strascico illegale e salvaguardare ecosistemi marini sempre più fragili. Da questa visione è nato il Museo sottomarino di Talamone, dove grandi blocchi di marmo donati dalle Cave Michelangelo di Carrara sono stati trasformati in opere d’arte sommerse, capaci di sensibilizzare il pubblico sulla bellezza e sulla vulnerabilità dei fondali.

Wimar Van Ommen. La scultura raffigura una mano: un frammento del corpo umano proposto in dimensioni monumentali. Come fosse un resto di un gigante, essa è collocata sul fondale marino e simboleggia il legame profondo tra l’uomo e la natura. La mano sfiora delicatamente una pianta di posidonia, che ne costituisce la base. © Casa dei Pesci
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