di Sara Parigi, biologa volontaria di Worldrise
La Natura non smette mai di stupirci, con le sue forme e i suoi colori, che spesso ai nostri occhi sembrano ispirati a contesti tipicamente umani. Sono emblematiche, a questo proposito, alcune specie marine, tropicali e non, che ricordano i nostri addobbi natalizi.
Una di queste è chiamata dagli inglesi “Christmas tree worm” (Spirobranchus giganteus): si tratta di un anellide polichete che vive in tubi calcarei all’interno delle strutture coralline. Il capo di questo animale è modificato in una doppia coroncina di tentacoli inseriti a spirale, che ricordano i rami di un abete e servono per filtrare l’acqua. Il ciuffo branchiale può presentare diverse colorazioni, che vanno dal dorato al rosso, dal madreperlaceo al blu elettrico. Questo verme vive nelle acque tropicali di tutto il mondo, ma recentemente è stato avvistato anche nel Mediterraneo come specie aliena.
Anche il gamberetto Periclimenes imperator sembra essersi preparato per celebrare le Feste: questo crostaceo, infatti, presenta una livrea rossa e bianca che richiama alla mente il costume di Babbo Natale. Vive in modo simbiotico su un vasto numero di ospiti, a cui offre il suo servizio di pulizia: l’animale, infatti, si nutre delle particelle, dei resti degli alimenti e dei parassiti dell’ospite, che riceve un trattamento degno di un centro benessere! I loro colori brillanti hanno un significato ben preciso e servono a fare pubblicità al servizio che mettono a disposizione.
E che dire del cavalluccio marino Dunckerocampus boylei? Anch’esso rosso e bianco, possiede una colorazione a strisce che, associata alla forma sottile e allungata, lo fa assomigliare ai bastoncini di zucchero tipici delle festività natalizie. Questo aspetto è un meccanismo di mimetizzazione: infatti le strisce lo nascondono tra i coralli della barriera, proteggendolo dai predatori. La specie vive nelle acque tropicali dell’Oceano Indiano e Pacifico e nel Mar Rosso. Così come accade per gli altri cavallucci marini, è il maschio che partorisce i piccoli, che escono da una sacca che l’animale ha sulla pancia dove la femmina ha precedentemente deposto le uova.
Questi sono solo alcuni degli animali più curiosi che è possibile incontrare sott’acqua. Worldrise da ben 10 anni si occupa di salvaguardare la biodiversità marina, attraverso progetti educativi nelle scuole e campagne come 30×30 Italia, la campagna che mira a proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030 attraverso l’istituzione di Aree Marine Protette che ad oggi coinvolge più di 60 associazioni ambientaliste sul territorio tutte accomunate dall’obiettivo comune di proteggere il mare e i suoi abitanti per assicurare un oceano in salute e ricco di risorse a noi e alle generazioni future.
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