• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Con i rifiuti in mare abbiamo toccato il fondo
Prima pagina
Cultura
Libero pensiero
inquinamento marino

Con i rifiuti in mare abbiamo toccato il fondo

Con i rifiuti in mare abbiamo toccato il fondo

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 25 Ott 2019

Con i rifiuti in mare abbiamo toccato il fondo. Letteralmente, nel senso che ormai la gran parte (oltre il 70%) dei nostri fondali marini,ed in particolare quelli rocciosi, presentano in maniera diffusa rifiuti un po’ ovunque ed anche alle maggiori profondità, con una presenza maggioritaria di plastica ( circa il 75% dei rifiuti rilevati). Le concentrazioni più alte si riscontrano nel Mar Ligure, nel golfo di Napoli e in Sicilia.

Più rifiuti che pesci

Nelle reti dei pescatori finiscono più scarti che pesci: vengono raccolte in Adriatico 194 tonnellate di rifiuti in 6 anni (peraltro presumibilmente solo la punta dell’iceberg di quelli realmente presenti).

Questo è quanto emerso da un recente convegno tenutosi a Roma il 9 ottobre scorso, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e dall’ISPRA e dove sono stati presentati i risultati della programma di monitoraggio effettuato dall’Italia per l’attuazione della Direttiva Quadro sulla Strategia per l’Ambiente Marino (Direttiva 2008/56/CE, la cosiddetta ‘Strategia Marina’). Da tale indagine è stato possibile estrapolare una prima fotografia sulla quantità dei rifiuti marini presenti sui litorali, sui fondali marini e nella colonna d’acqua soprastante le aree di indagine.

Quali sono le zone più inquinate

Il quadro, come anticipato, è preoccupante: rifiuti un po’ ovunque, con il mare di Sicilia, con 786 oggetti rivenuti e un peso complessivo superiore ai 670 kg per area campione, che conferma la sua collocazione tra le discariche sottomarine più grandi del Paese, seguita dalla Sardegna con 403 oggetti nella totalità delle 99 cale monitorate e un peso totale di 86,55kg.

La situazione dei rifiuti varia da area ad area e in base alle zone monitorate: nei fondali rocciosi, dai 20 ai 500 m di profondità, le concentrazioni più alte di rifiuti sul fondo si rilevano nel Mar Ligure (1500 oggetti per ogni ettaro), nel golfo di Napoli (1200 oggetti per ogni ettaro) e lungo le coste siciliane (900 oggetti per ogni ettaro).

Pertanto se si stanno facendo progressi nei metodi e nei sistemi di monitoraggio di tali forme di inquinamento e nonostante alcuni recenti interventi normativi sicuramente positivi (ad esempio la possibilità da parte dei pescherecci di riportare a terra i rifiuti raccolti con le reti), siamo ancora lontani dal riuscire ad attuare azioni che possano invertire o quanto meno arrestare il fenomeno.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • inquinamento

Potrebbe interessarti:

Il super basilico crescerà in fondo al mare

Il super basilico crescerà in fondo al mare

Da milioni di anni il plancton cattura la CO2 e la stocca nel fondo del mare

Da milioni di anni il plancton cattura la CO2 e la stocca nel fondo del mare

Ora le verdure crescono in fondo al mare

Ora le verdure crescono in fondo al mare

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}