I volontari dell’Associazione “Io non ho paura del lupo” hanno intensificato nei giorni scorsi le attività di monitoraggio – dopo l’abbattimento di un lupo maschio adulto eseguito dalla Provincia di Trento – al fine di valutare le possibili conseguenze di tale intervento sulla sopravvivenza dei cuccioli.
In seguito a tale attività, in Lessinia sono stati documentati almeno quattro nuovi cuccioli di lupo e, in merito a questa scoperta, l’organizzazione ha inviato una comunicazione ufficiale alla Provincia di Trento, alla Regione Veneto e a ISPRA, segnalando la presenza dei cuccioli, con ogni probabilità appartenenti al branco dell’esemplare abbattuto, che gravita sia in Veneto che in Trentino, e mettendosi a disposizione per ulteriori informazioni.
L’abbattimento del lupo in Lessinia
L’abbattimento era avvenuto a seguito del decreto di rimozione emesso dalla Provincia Autonoma di Trento, per il quale era stato respinto il ricorso delle associazioni al TAR.
Come già sostenuto anche dal WWF Italia, nonostante le evidenze scientifiche dimostrino come l’unica soluzione al conflitto sia investire nella prevenzione, si è ancora una volta preferito abbattere un lupo (a caso), con la falsa speranza di diminuire i danni.
In quell’area è presente da anni un branco e eliminare uno o due individui avrà poco effetto se non si migliorano le strategie di prevenzione messe in campo.
Vendere gli abbattimenti come una soluzione prende in giro, come ribadito in più occasioni, in primis gli allevatori.
L’abbattimento di questo lupo in Lessinia, che segue quello in Val Venosta dello scorso mese, rappresenta un nuovo segnale preoccupante di un approccio che sta diventando un’inaccettabile e insensata prassi.
Il piccolo il nucleo di lupi della Lessinia
Nell’estate 2025 appena conclusasi il nucleo della Lessinia risultava composto da tre lupi adulti più i nuovi nati. La nascita dei cuccioli rappresenta dunque un fattore cruciale, che le scelte gestionali non possono trascurare.
I dati raccolti sul campo lasciano ipotizzare, inoltre, una significativa diminuzione complessiva della popolazione di lupi nell’area dell’altopiano della Lessinia, inclusa la scomparsa del branco “storico” per il quale, anche nel corso del 2025, mancano del tutto riscontri.
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