Ogni tanto è utile e carino proporre sul nostro sito itinerari nella natura non banali, ma comodi, adatti a tutti e in località che si possono raggiungere senza passare troppo tempo in macchina.
A un’ora e mezza da Milano eccovi, dunque, un sito cosiddetto “minore” ma ricco di proposte naturalistiche varie e non impegnative, che si prestano facilmente a essere precorse anche con la famiglia, bambini e nonni compresi.
Parliamo del lago di Iseo o Sebino, uno dei grandi laghi di origine glaciale dell’Italia settentrionale, 65 km2 per una profondità massima di 258 m, amministrativamente incluso nelle provincie di Brescia e Bergamo.
Qui, oltre a vari borghi interessanti dal punto di vista turistico come Lovere, Iseo, Sarnico e Pisogne, o come Monte Isola, l’isola abitata più grande dei laghi europei, troviamo numerose attrazioni prettamente naturalistiche.
Attorno a Paratico
Cominciamo dal lato meridionale, ovvero da Paratico, nel punto in cui il fiume Oglio sta uscendo dal lago come suo unico emissario. Qui, proprio affacciato sul fiume e con le radici immerse nell’acqua, troviamo un bellissimo e originale bosco di Taxodium distichum , il Cipresso calvo della Louisiana, che ospita anche una piccola ma rumorosa colonia di aironi cenerini, oltre a varie altre specie nidificanti, come la Folaga o il Martin pescatore.
Gli uccelli e l’ambiente boschivo-palustre sono comodamente osservabili da una ben tenuta passerella che percorre il perimetro di questo parco, ben sorvegliato e aperto tutti i giorni da aprile a ottobre (Parco dei Tassodi, via Roma 24, Paratico).
Le Torbiere del Sebino
Risalendo poi il lago lungo la costa occidentale e a circa 15 minuti dal bosco dei Tassodi, incontriamo la Riserva Naturale Regionale delle Torbiere del Sebino, 360 ettari di zone umide che ospitano una ricca fauna, tra cui una colonia di cormorani e sterne nidificanti su apposite zattere galleggianti installate dall’ente gestore (Provaglio d‘Iseo – tel. 030 9823141 –info@torbiere.it). Una torretta di osservazione e una comoda rete di sentieri attrezzati consentono una facile visita.
La riva occidentale
Tornati indietro e presa la strada SS 469 lungo il lago che segue la riva occidentale, superata Lovere e a metà strada tra Castro e Riva di Solto, a un certo punto noteremo come le sponde si fanno rocciose, con imponenti lastroni verticali a picco sull’acqua.
Siamo nella zona degli Orridi; in particolare vale la pena fermarsi al Bogn di Zorzino: l’insenatura, le rocce a strapiombo e l’acqua cristallina che bagna la piccola spiaggia di sassi meritano più di uno scatto.
Un altro elemento di interesse geomorfologico sono le piramidi di erosione di Zone, situate sulla riva opposta del bacino lacustre: la Riserva naturale che le tutela, istituita nel 1984 (via Piramidi – Fraz. Cislano, Zone) prende il nome dalla particolare forma che il deposito morenico di sabbia, massi e ciottoli ha acquisito nel corso dei secoli, trasformandosi in lingue di roccia alte fino a 30 metri, con massi di grandi dimensioni adagiati sulla loro sommità, a fungere da scudi protettivi.
All’interno della riserva naturale si sviluppa un itinerario circolare di media difficoltà che consente un’esplorazione ravvicinata di questi fenomeni.
Infine Zone è anche il punto di partenza per molti altri sentieri (molto numerosi lungo tutto il lago) tra i quali citiamo quelli che salgono al Monte Guglielmo e alla Corna Trentapassi, dove si potrà avere un’ottima panoramica di gran parte del Sebino, un’area abbastanza circoscritta ma ricchissima di elementi di attrazione, che questo articolo ha solo sfiorato.
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