Vip e influencer con milioni di followers hanno contribuito a rendere di moda bulldog inglesi e francesi, carlini ma anche gatti persiani o scottish fold, tutti accomunati dal fatto di appartenere alla categoria dei brachicefali, cioè a quelle razze in cui il muso risulta schiacciato e il cranio tondo.
Queste caratteristiche somatiche non sono naturali, ma sono frutto di una selezione genetica che ha un unico scopo: rispondere a canoni estetici che piacciono e che quindi incrementano le vendite.
«Sono proprio le razze brachicefale, selezionate per assomigliare a eterni cuccioli con sembianze “umane”, che secondo i veterinari di tutto il mondo hanno i maggiori problemi a condurre una vita normale» commenta Ermanno Giudici, esperto di queste problematiche che da tempo segue la questione del maltrattamento genetico.
«L’esistenza di molti di questi animali è penosa e i medici ne sono i primi testimoni, perché sono migliaia gli animali che hanno bisogno di cure importanti per poter sopravvivere, quando non addirittura di interventi di chirurgia plastica per poter respirare» continua Giudici.
Anomalie anatomiche
La brachicefalia di cani e gatti causa dei problemi respiratori dovuti alle anomalie anatomiche (narici troppo strette, difetti al palato) e può determinare anche traumi agli occhi, dermatiti e cardiopatie. Patologie gravi, che hanno portato alcuni Paesi come l’Olanda e la Norvegia a vietare gli allevamenti di alcune di queste razze.
«Nonostante i problemi di salute che coinvolgono queste razze, la loro popolarità non sembra destinata a diminuire, anzi: i VIP, esibendoli con superficialità sui propri canali social, non fanno che aumentare questo fenomeno» commenta la presidente di Save the Dogs, Sara Turetta.
L’esposizione mediatica di queste razze ha determinato una crescita di allevamenti amatoriali totalmente privi di controllo, che vanno ad alimentare il traffico illegale di cuccioli in arrivo dai Paesi dell’Est Europa.
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