Già passeggiare per i vicoli di Porto Venere ha un suo fascino particolare tra stretti passaggi, il forte che lo sovrasta e l’affascinante chiesa di San Pietro che si tende verso il mare come la prua di una nave di pietra.
In cinque minuti di barca raggiungiamo Terrizzo (1,5 m/slm), il piccolo molo sulle rive dell’isola di Palmaria, per avviarci subito a sinistra seguendo la segnaletica “Pozzale-Giro dell’isola”, arrivando nei pressi del forte Umberto I.
Un momento…, ma dov’è il forte? Il percorso in realtà passa all’altezza del tetto della fortezza, strategicamente nascosta, e per ammirarne il fronte è necessario provvisoriamente deviare dal tragitto principale.
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
Camminiamo in salita e cominciamo ad aggirare l’isola, con la vista che dalle sponde di Porto Venere si sposta in direzione del Golfo e del piccolo scoglio fortificato di torre Scola con, sullo sfondo, la penisola su cui sorge Montemarcello.
Un unico bivio ci crea un momento di perplessità: entrambe le vie indicano la meta ma l’arcano è presto svelato: a destra si percorrerebbe un sentiero più breve, ma preferiamo tenere la sterrata di sinistra che diventa un sentiero panoramico verso il mare aperto e l’isola di Tino, che custodisce i ruderi di un monastero dell’anno Mille.
Alle sue spalle si cela la piccola isola del Tinetto, anch’essa con i resti di un oratorio del VI secolo e un monastero del XI secolo.
Camminiamo per un sentiero piacevole, aperto e ricco di profumi soprattutto quando i due tracciati si ricongiungono all’altezza di un rudere per poi proseguire in maniera graduale e rilassante.
Dopo aver toccato la quota di circa 100 m/slm, siamo al bivio che a sinistra ci porta in ripida discesa alla spiaggia Pozzale, suggestiva e silenziosa*.
La piacevole spiaggia è caratterizzata da isolati pini, con frasi evocative appese ai rami, e percorrendola verso destra si deve prestare attenzione al sentiero sulla destra, indicato dal cartello “Vetta”.
Saliamo ora tra fitti pini e vecchi terrazzamenti abbandonati, inizialmente in maniera ripida, poi più graduale, e davanti a noi spicca il bianco faro che si trova nei pressi della cima (180 m/slm) che è in realtà interamente occupata dai resti seminascosti del Forte Cavour.
Il vero anello dell’isola proseguirebbe ora a sinistra ma la discesa a Punta Carlo Alberto è assai ripida, impegnativa per le ginocchia. Preferiamo seguire a destra la più dolce “Strada dei Condannati” che abbandona l’asfalto e scende nel fitto bosco ombroso, a tratti gradinata ma mai troppo impegnativa, che ci porta agevolmente a Terrizzo e all’imbarcadero.
Abbiamo ancora un po’ di tempo prima del prossimo battello, così continuiamo verso destra lungo le rive seguendo nel senso inverso il cartello “giro dell’isola”. Percorriamo così un pontile di legno e passando alle spalle dello stabilimento balneare militare arriviamoe alla spiaggia di Punta Secco dove abbiamo un magnifico colpo d’occhio su Porto Venere e la suggestiva chiesa di San Pietro, per un magnifico finale (ulteriori 1,5 km totali).
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 5,5 km
Dislivello: 300 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Attenzione: se si avesse poco tempo, o problemi nelle discese molto ripide, è possibile evitare la spiaggia Pozzale proseguendo al bivio indicato verso destra, senza perdere quota, risparmiando così così 0,8 km e 80 metri di dislivello.
- Parcheggi a pagamento lungo la strada di accesso per Porto Venere; ampio parcheggio a pagamento (5 Euro al giorno) in località Cavo a 1,6 km dal centro abitato.
- In autobus linea 11P da La Spezia; giro bus di Porto Venere da aprile a ottobre, collega il parcheggio Cavo (www.atcesercizio.it)
- In battello linea 02 da La Spezia (www.navigazionegolfodeipoeti.it).
- Da Porto Venere si raggiunge Terrizzo tutto l’anno, mentre Punta Secco solo nel periodo estivo (www.barcaioliportovenere.com).
Link utili
www.parconaturaleportovenere.it
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
- Isola di Palmaria. © F. Voglino/A. Porporato
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
















