Tutti la conosciamo semplicemente come patella e tutti l’abbiamo osservata rimanere aggrappata agli scogli e resistere ostinatamente alla forza delle onde. Molti – troppi – le hanno dato la caccia per scopi alimentari e così quella che un tempo era una presenza molto comune lungo le coste del Mediterraneo Occidentale, di cui tra l’altro è endemica, è andata via via facendosi sempre più rara, fino a rischiare addirittura l’estinzione.
Per questa ragione nel 2016 è nato il progetto Re-Life, il cui scopo è quello di reintrodurre Patella ferruginea nelle tre Aree Marine Protette del Mar Ligure, quelle di Portofino, di Bergeggi e delle Cinque Terre.
Dalla Sardegna alla Liguria
Lo scorso giugno una decina di esemplari di Patella ferruginea sono stati prelevati dalle acque sarde dell’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo e più precisamente dall’Isola di Molarotto, il sito con il maggior numero di individui in relazione alla superficie. Dotate di un microchip, le patelle sono state posizionate su apposite piastrelle in granito e ancorate alle rocce della zona A dell’Area Marina Protetta di Portofino. Da lì i molluschi, una volta introdotti nel loro ambiente, si trasferiranno autonomamente sul substrato naturale e saranno oggetto di un monitoraggio periodico da parte dei ricercatori, che ne seguiranno gli spostamenti.
Le operazioni di inserimento delle patelle nelle acque di Portofino saranno oggetto di un servizio all’interno della trasmissione di RAI 1 Linea Blu, in onda sabato 28 luglio durante la quale saranno intervistati sul progetto il Direttore dell’AMP Portofino Giorgio Fanciulli e MariaChiara Chiantore, Professore Associato dell’Università di Genova.

Un periodo di acclimamento
Le patelle traslocate dall’AMP di Tavolara a quella di Portofino hanno trascorso un periodo di acclimamento presso il Laboratorio di CNR-IBF a Camogli, in vista del successivo reinserimento in natura, mentre all’Acquario di Genova sono state approfondire le tecniche di mantenimento. Qui, all’interno di un’apposita vasca, è stato inoltre ricostruito l’ambiente mediterraneo per sensibilizzare il pubblico sullo status di questo invertebrato e sulla necessità di proteggerlo.
I soggetti coinvolti
Il progetto “Re-establishment of the Ribbed Limpet (Patella ferruginea) in Ligurian MPAs by Restocking and Controlled Reproduction” (LIFE15NAT/IT/000771 RELIFE) è cofinanziato dall’Unione Europea tramite lo strumento finanziario LIFE nell’ambito della Rete Natura 2000.
I soggetti coinvolti sono: Area Marina Protetta (AMP) di Portofino – coordinatore capofila, Acquario di Genova/Costa Edutainment, Softeco, il Dipartimento DISTAV dell’Università degli Studi di Genova, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo ed Area Marina Protetta isola di Bergeggi.
Quest’estate occhio alla patella
Quest’estate chi si muoverà lungo le coste di Provenza, Costa Azzurra, Principato di Monaco e Liguria o in altre zone del Mediterraneo occidentale è invitato a segnalare eventuali incontri con la Patella ferruginea dando, così, preziose informazioni sulla sua presenza. Si tratta un’iniziativa promossa da RAMOGE (www.ramoge.org), l’accordo tra Francia, Italia e Principato di Monaco per la protezione dell’ambiente marino e costiero compreso tra i tre paesi a cui partecipa anche il progetto Re-Life.
Dieci le cose da sapere:
1.Patella ferruginea è l’invertebrato marino più minacciato di estinzione in tutto il bacino del Mediterraneo
2.Si tratta di una specie protetta da convenzioni internazionali
3.Vive attaccata agli scogli del litorale, per lo più a pelo d’acqua
4. Il diametro può raggiungere i 10 cm, il che la rende una delle più grandi patelle del Mediterraneo.
4. Il diametro può raggiungere i 10 cm, il che la rende una delle più grandi patelle del Mediterraneo.
5. La conchiglia conica è a forma di “cappellino cinese”
6. I bordi della conchiglia sono dentellati
7. Sono presenti dalle 30 alle 50 costolature radiali molto pronunciate
8. Il colore varia dal bruno al rossastro / ruggine
9. Nel caso la si avvisti, non bisogna staccarla dallo scoglio, ma occorre lasciarla nel suo ambiente naturale e inviare la segnalazione
10. La segnalazione può essere fatta inviando una foto alla pagina Facebook di RAMOGE dove gli esperti accerteranno se si tratti o meno di Patella ferruginea
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riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
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