Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ha presentato il proprio primo Piano Strategico 2026–2028: un documento programmatico che definisce in modo strutturato e trasparente identità, ruolo, priorità e obiettivi per il prossimo triennio.
La progettazione e la redazione del Piano Strategico (scarica qui il documento) è stata curata da Ludovico Solima, professore ordinario di Management presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”, dove insegna “Strategie digitali per i musei”, e docente di “Management dei musei” all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Da oltre venticinque anni, Solima affianca alla ricerca accademica un’intensa attività di consulenza, collaborando con alcune tra le principali istituzioni museali italiane nella definizione di strategie di sviluppo, modelli di gestione e strumenti di pianificazione e valutazione delle performance.
Istituzione culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale
L’articolato percorso di lavoro che ha portato alla stesura del Piano Strategico ha integrato analisi di contesto, strumenti di pianificazione strategica e processi di ascolto e co-progettazione. Il percorso ha coinvolto la Direzione, lo staff del museo e i principali stakeholder, con l’obiettivo di definire una visione condivisa e rafforzare il posizionamento del MUSE come istituzione culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale.
«Un Piano Strategico non è un adempimento formale, ma uno strumento concreto per orientare le scelte del MUSE, definire priorità e misurare i risultati. È soprattutto un processo collettivo che consente di costruire una visione orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per il territorio e per i suoi pubblici, rafforzando il ruolo del museo nell’affrontare le sfide del nostro tempo» sottolinea Ludovico Solima.
Una visione chiara e condivisa
In un contesto segnato da profonde trasformazioni ambientali, sociali e tecnologiche, il Piano Strategico MUSE è pensato come strumento di indirizzo vivo, orientato verso una maggiore riconoscibilità e responsabilità pubblica. Con esso il museo riafferma la propria missione di istituzione pubblica radicata nel territorio montano e proiettata nel dibattito contemporaneo globale.
«L’elaborazione del primo Piano Strategico del MUSE è stato un importante momento di riflessione interna che ora diviene dichiarazione e impegno pubblico. […] Ne emerge una visione d’insieme orientata alla conoscenza, all’impegno istituzionale per la partecipazione e la cura per le persone e gli ecosistemi; leve che orienteranno la nostra azione per i prossimi anni» spiega il direttore del museo Massimo Bernardi.
Il piano si articola in 5 pilastri strategici, 10 direttrici di sviluppo e 35 obiettivi operativi, integrati dall’impegno trasversale per la sostenibilità e il benessere planetario.
Ricerca
Il cuore pulsante interdisciplinare. La ricerca scientifica rimane il motore identitario, ma evolve: il territorio montano diventa un “laboratorio ecologico unico” dove le scienze naturali si aprono a quelle antropologiche, sociologiche ed economiche.
Museoesteso
Pivot dello sviluppo locale. Il MUSE supera la logica del “museo diffuso” per diventare un sistema culturale integrato. Si propone come stimolo per lo sviluppo territoriale, anche superando la propria presenza fisica sul territorio e facendosi catalizzatori di nuove progettualità.
Antropocene
Cornice interpretativa della contemporaneità. L’Antropocene non è solo un tema e tanto meno un sinonimo di contemporaneità, ma la lente con cui il MUSE legge il presente. Superando la separazione tra scienze umane e naturali, il museo diventa uno spazio di discussione inclusivo sulle grandi trasformazioni ecologiche, sociali e tecnologiche in corso.
Internazionalizzazione
Ponte tra territorio e mondo. Rafforzare il ruolo del MUSE nelle reti globali di conoscenza per portare in Trentino standard museali internazionali e, contemporaneamente, esportare le competenze locali.
Persone
Da “Museo per” a “Museo con”. Il pilastro trasversale fondamento dell’intera visione MUSE: il museo come servizio pubblico essenziale per il benessere delle persone, dallo staff MUSE ai diversi pubblici.
Il Piano concretizza quindi una visione di museo che tiene insieme autorevolezza scientifica, innovazione culturale, responsabilità civica e benessere organizzativo intesi quali impegno verso un Antropocene migliore.
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