La foresta di Białowieża non può essere sfruttata per fini commerciale e, anzi, è dovere della Polonia impegnarsi a proteggerla. È questo il monito dell’UNESCO che ha ricordato come la tutela dell’area protetta non possa più venire ignorata.
L’annuncio è stato accolto con grande soddisfazione dalle associazioni ambientaliste che da mesi si battono per la difesa della foresta vergine e che più volte hanno denunciato la volontà di sfruttare l’area protetta per fini puramente commerciali.
Le mosse del governo polacco
In più occasioni il ministro dell’Ambiente Jan Szyszko ha chiesto che l’area venisse privata delle protezioni al fine di poter intervenire.
Alla base della richiesta ci sarebbe il bisogno di tagliare gli alberi malati ma, secondo le associazioni ambientaliste, il rischio è che in realtà si voglia sfruttare il legname della foresta per farne ricavi.
L’intervento umano per fini sanitari è stato bocciato anche dall’UNESCO, che ha ricordato come un habitat tanto importante quando delicato abbia bisogno di tutele speciali.
L’importanza della foresta di Białowieża
Gli 876 chilometri quadrati al confine tra Polonia e Bielorussia sono quello che rimane dell’antica foresta vergine che un tempo ricopriva tutto il continente europeo. Questo ecosistema unico al mondo ospita anche la più grande popolazione di bisonte europeo (Bison bonasus), il più grande animale selvatico terrestre che vive in Europa e che l’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, considera specie vulnerabile.
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