In Italia è ancora relativamente poco diffusa la protezione della natura basata sull’acquisto del bene che si vuole tutelare da parte di privati. È il modello dei cosiddetti “Land Trust” inglesi e americani: una volta acquistata l’area, nessuno la può più (ragionevolmente) toccare.
Di recente, però, è avvenuto un caso virtuoso di questo tipo in Umbria, dove il Fondo Forestale Italiano, (FFI) con molta tenacia, è riuscito a raccogliere i fondi per acquistare, ai fini di tutela, il Bosco delle Sette Valli, una grande foresta di circa 90 ettari nel comune di Marsciano (PG), presso la frazione di Migliano.
È denominato così perché si sviluppa sui fianchi di una profonda gola, i cui crinali salgono sino i 505 m del monte Piantarosa, solcata piccole valli laterali e fossi di scolo, lunghi poche centinaia di metri e in forte pendenza, confluenti direttamente nel torrente Fersinone.
Quest’ultimo, lungo 27 km e con un bacino idrografico di 109 km2, è il maggior affluente del Nestore, a sua volta tributario del Tevere. Ha una qualità dell’acqua ancora molto buona, tanto da sostenere la presenta di 7-8 specie ittiche autoctone (prevalentemente Ciprinidi), tra cui il raro Cavedano Etrusco (Leuciscus lucumonis), la Trota Fario (Salmo trutta L.), il Barbo Tiberino (Barbus tyberinus Bp.) o il Ghiozzo di ruscello (Padogobius nigricans).
Un bosco intatto
Il bosco è costituito in prevalenza da specie termofile di sclerofille sempreverdi come il leccio, la fillirea, il cisto, il corbezzolo, l’erica, il ginepro e poi da latifoglie miste come il ciavardello, il cerro, il sorbo e il carpino nero.
Nel bosco, che non viene tagliato da oltre 30 anni e in cui spiccano esemplari arborei anche maturi, vivono poi varie specie animali come tassi, istrici, volpi, ghiri, caprioli e cinghiali, oltre a numerosi uccelli. Insomma si tratta di una splendida area selvaggia ancora ben conservata, che non era tutelata dalla presenza di Parchi od altre zone protette e che ora lo sarà in modo definitivo grazie all’acquisito da parte del FFI, che lo aggiungerà alle altre zone da lui acquistate e gestite.
A oggi, infatti, il FFI protegge 43 boschi, per un totale di 373 ettari. I due boschi più estesi sono quello a Lenna (BG), 110 ettari ricevuti in donazione nel 2023, e, appunto, quello delle Sette Valli a Marsciano (PG), appena acquistato.
Il bosco, frequentato per escursioni e per le sue pozze balneabili, è visitabile soprattutto seguendo l’omonimo “Sentiero delle Sette Valli”, che collega il castello di Migliano (XII secolo) al fondovalle, passando per aree rocciose, forre e la nota “Buca del Diavolo». Lungo il torrente si trovava anche il Mulino Rotaprona (ora in stato di rudere) funzionante con l’acqua del torrente.
Un grande plauso dunque al FFI e a tutti coloro che hanno sostenuto questa bellissima iniziativa privata a favore della Natura. Dal 2018, anno di nascita del FFI, la custodia dei boschi mette radici. Non per accumulare proprietà, ma per assumersi la responsabilità e l’onore di custodire i boschi nel tempo.
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