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Uomo e pianeta
Ambiente
MILANO

Quanto smog respira un bambino per andare a scuola?

Seguiamo il suo tragitto con il sensore dell’Università Bicocca che rileva gli inquinanti

Quanto smog respira un bambino per andare a scuola?
Il sensore “Respiro”. © Cittadini per l'Aria

Redazione Redazione 5 Ott 2025

L’associazione Cittadini per l’Aria lancia un appello forte e chiaro: «Ridisegniamo le nostre città a misura di bambini, salute e aria pulita». Per renderci conto di quanto il traffico motorizzato condizioni la qualità dell’aria, il rumore, la sicurezza stradale e il nostro benessere psicofisico, Cittadini per l’Aria e l’Università Bicocca hanno monitorato la quotidianità di un bambino milanese.

Amos, 9 anni, con lo zaino sulle spalle e un sensore chiamato “Respiro” agganciato alla cerniera, ha camminato da casa a scuola, accompagnato dal padre, da Gloria Pellone di Cittadini per l’Aria e dal professor Maurizio Gualtieri, docente di Salute e sostenibilità ambientale all’Università Bicocca.

I dati registrati lungo il tragitto non lasciano dubbi: il traffico stradale è il principale responsabile dell’inquinamento a cui i bambini sono esposti ogni giorno.

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Amos, 9 anni, durante il tragitto casa-scuola. © Cittadini per l’Aria
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Amos, 9 anni, durante il tragitto casa-scuola. © Cittadini per l’Aria

Variazioni significative nella qualità dell’aria

In via Castellino, chiusa al traffico per la presenza di quattro scuole, i livelli di particolato crollano. Appena 50 metri più avanti, accanto a un’auto in sosta col motore acceso, i valori schizzano. È una prova tangibile di quanto possano fare le nostre scelte quotidiane.

«Non vogliamo spaventare ma far riflettere – spiega Gloria Pellone –. Oggi, più che mai, serve coraggio nelle scelte: meno auto significa più aria pulita, più sicurezza per i bambini, più spazio per muoversi, incontrarsi, crescere».

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Il grafico che traccia la presenza di PM1, PM2.5, PM10 e n° totale di particelle – Ntot lungo il tragitto casa-scuola di Amos. © Cittadini per l’Aria

Durante il tragitto i dati raccolti dal sensore “Respiro” evidenziano il contesto urbano e la presenza di traffico. In particolare, già in piazza Pompeo Castelli – invasa dalle automobili – si registra un picco di concentrazione del particolato: il PM10 raggiunge circa 26 µg/m³, mentre il numero totale di particelle (Ntot) supera le 16.000 particelle/cm³, valori nettamente superiori rispetto ad altre aree del percorso.

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Al contrario, attraversando via dei Frassini, una zona a bassa percorrenza e con presenza di parco, i livelli di PM10 si stabilizzano intorno ai 20 µg/m³ e il Ntot scende sotto le 13.000 particelle/cm³, segnalando una qualità dell’aria migliore. In via Castellino, i valori si mantengono relativamente stabili grazie all’introduzione della strada scolastica e nonostante la vicinanza con la grande arteria del ponte della Ghisolfa.

Infatti, nel tratto del cavalcavia e di piazzale Lugano si osserva un nuovo incremento: il Ntot supera le 35.000 particelle/cm³, il valore massimo registrato lungo il percorso.

Infine, all’arrivo a scuola, pur diminuendo leggermente, i valori di particolato restano elevati, con un Ntot costantemente sopra le 30.000 particelle/cm³.

Il traffico davanti alle scuole – motori accesi, doppie file, clacson – è un’abitudine tossica e non necessaria.

 

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