Il numero dei cani rinchiusi nei canili non accenna a diminuire e, anzi, rispetto al 2016 è aumentato del 9,26%.
È un quadro a tinte fosche quello che emerge dall’annuale report della Lega Anti Vivisezione che analizza il fenomeno del randagismo nel nostro Paese.
Italia spaccata in due
Dai dati raccolti grazie alla collaborazione con le Regioni emerge un’Italia spaccata in due: da una parte, nelle regioni Centro-Nord Italia, a eccezione del Lazio, il randagismo canino è un fenomeno contenuto mentre al Sud e nelle Isole il numero dei cani senza padrone è ancora preoccupante.
Sempre nelle regioni del Mezzogiorno si fa ancora troppo poco per contenere il randagismo felino e il numero delle colonie registrate resta ancora esiguo.
Il Mezzogiorno, infatti, si conferma zona critica per numero e gestione di cani e gatti sul territorio: al Sud si registra il 44% dei canili, il 37% al Nord e il 19% al Centro. I gattili sono quasi inesistenti al Sud e nelle Isole dove se ne registrano appena 7 contro i 94 presenti nelle regioni del Centro-Nord.
Crollano le adozioni
Preoccupante calo, per il secondo anno consecutivo, delle adozioni in tutto il Paese: nel 2017 3704 cani in meno hanno lasciato i canili.
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