Il Decreto Legge n. 116 dell’8 agosto 2025 (Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi) introduce nuove e più severe sanzioni per chi getta rifiuti nell’ambiente dalle auto o da un qualsiasi veicolo a motore, in marcia o in sosta. Le nuove norme prevedono multe fino a 18mila euro e perfino l’arresto nei casi più gravi di inquinamento ambientale.
Il nuovo quadro normativo modifica l’articolo 15 del Codice della strada, permettendo di acquisire e visionare immagini da qualsiasi impianto di videosorveglianza comunale, autostradale o privato, dentro e fuori i centri abitati, e di usarle come prova per multare i trasgressori, rendendo non necessaria la contestazione immediata dell’infrazione.
Che cosa si rischia?
Il DL n. 116 distingue tra diversi livelli di gravità:
- sanzione amministrativa fino a 1.188 euro per i rifiuti minori (per esempio, un fazzoletto o di un mozzicone di sigaretta);
- ammenda penale da 1.500 a 18.000 euro con segnalazione alla Procura per i rifiuti non pericolosi (per esempio, una lattina per bibite, una bottiglia in vetro o un sacchetto di rifiuti);
- arresto, anche differito entro 48 ore, per abbandono in aree protette o zone di particolare pregio ambientale (per esempio, se il gesto avviene vicino a fiumi, in aree protette o in zone già inquinate e comporta un pericolo concreto per le persone o per l’ambiente) con una pena da sei mesi a cinque anni e mezzo.
Sono, inoltre, previste sanzioni accessorie che vanno dalla sospensione della patente fino, per le violazioni più gravi, alla confisca del veicolo.
Una particolare attenzione è riservata ai mezzi aziendali utilizzati per smaltimenti illeciti.
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