Un gruppo di ricercatori guidati dall’Università di Oxford ha sviluppato un nuovo test per valutare la pericolosità per i ricci dei robot tagliaerba, che potrebbero impattare contro un riccio in giardino durante il loro lavoro in automatico.
Da questo studio potrebbero derivare degli standard da adottare per realizzare un sistema di certificazione che permetta ai consumatori di scegliere robot tagliaerba “amici dei ricci” e scongiurare nuovi pericoli per questi piccoli mammiferi.
I robot tagliaerba, infatti, stanno diventando sempre più popolari, ma il timore è che il loro utilizzo, soprattutto di notte, possa rappresentare una minaccia per i ricci europei (Erinaceus europaeus), animali prevalentemente notturni.
Questa specie è già in grave declino, per motivi quali la perdita di habitat, gli incidenti stradali, l’agricoltura intensiva e le ferite causate dai morsi dei cani e dai decespugliatori.
Negli ultimi anni, molti centri di riabilitazione dei ricci hanno segnalato un aumento significativo del numero di lesioni causate da robot tagliaerba.

L’allestimento per i test di incontro tra ricci vivi e un robot tosaerba disarmato, che è stato fermato prima di raggiungere i ricci. © S. L. Rasmussen
Un test di sicurezza standardizzato
La ricercatrice Sophie Lund Rasmussen, dell’Università di Oxford, ha dichiarato: «Il nostro nuovo test di sicurezza standardizzato aiuterà notevolmente la conservazione dei ricci, consentendo ai produttori di robot tagliaerba di garantire che i loro modelli siano “amici dei ricci” prima di essere immessi sul mercato».
Il test di sicurezza utilizza manichini da crash test a forma e con le dimensioni di un riccio per scoprire se il robot tagliaerba sarebbe in grado di evitare un riccio vero e, in caso contrario, quanti danni causerebbe in caso di collisione.
Per assicurarsi che il test fosse il più realistico possibile, i ricercatori hanno collaborato con un centro di riabilitazione di ricci in Danimarca per stabilire come i ricci reagiscano all’avvicinarsi del robot tagliaerba. I ricercatori hanno usato 50 ricci, che erano stati curati dal centro di riabilitazione ed erano pronti per essere rilasciati di nuovo in natura, in un ambiente chiuso con un robot tagliaerba senza lama, fermato a 50 cm dal riccio.
Complessivamente, i ricci hanno mostrato tre risposte distinte:
- scappare dal tosaerba
- rimanere rigidamente di fronte ad esso parzialmente raggomitolati
- annusare il tosaerba con curiosità.
I risultati dello studio “Testing the Impact of Robotic Lawn Mowers on European Hedgehogs (Erinaceus europaeus) and Designing a Safety Test” sono stati pubblicati sulla rivista Animals.
Sulla base dei risultati ottenuti, i ricercatori hanno identificato le posizioni chiave in cui dovrebbe essere collocato un manichino per i crash test, per simulare le principali reazioni di un riccio vivo durante un test di sicurezza sui robot tagliaerba.
Il manichino è stato progettato sulla base dei test di collisione iniziali ed è realizzato in una plastica morbida e gommosa che riproduce fedelmente la composizione corporea di un riccio vero.
I ricercatori intendono rendere pubblico il progetto del manichino per il crash test, in modo che le aziende produttrici possano utilizzarlo nel processo di sviluppo di robot tagliaerba compatibili con i ricci. La richiesta è che il test di sicurezza dei ricci con i manichini venga integrato nei protocolli di prova ufficiali che approvano i robot tagliaerba in vendita sul mercato europeo.

Il manichino per i crash test, realizzato con stampante 3D in una plastica morbida e gommosa che riproduce un riccio vero. © S. L. Rasmussen
Stephan Meyer, responsabile della ricerca e sviluppo di STIHL (uno dei partner industriali che sostiene la ricerca delal dottoressa Rasmussen) e membro del team del progetto, ha dichiarato: «STIHL tiene in grande considerazione l’effetto di queste scoperte sullo sviluppo di robot tagliaerba e stiamo utilizzando gli insegnamenti di questo progetto interattivo per migliorare la situazione per le persone e gli animali».
Anche Husqvarna, altra azienda produttrice di robot tagliaerba, ha dichiarato: «Vantiamo una storia trentennale nel settore e la sicurezza è sempre stata la nostra massima priorità. Siamo stati i primi a introdurre le lame pivottanti leggere, che la ricerca ha dimostrato essere più “amichevoli con i ricci”».
Nel frattempo, i proprietari di robot tagliaerba possono contribuire a proteggere i ricci controllando la presenza di ì ricci sul prato prima di accendere i robot tagliaerba e facendo funzionare queste macchine solo durante le ore diurne, poiché i ricci sono prevalentemente notturni.
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