A curare il vedere della Capitale ci penseranno greggi di pecore.
La proposta – avanzata dalla Giunta comunale guidata dalla sindaca del Movimento5Stelle Virginia Raggi – ha destato clamore e sorpresa.
«Ma non porteremo le pecore al centro di Roma, restituiremo loro le aree che erano state sottratte ovvero la campagna romana», ha spiegato il primo cittadino.
Alla Caffarella dal 1977
A seguito della firma del protocollo di intesa con Coldiretti, a Roma arriveranno 50mila ovini; le pecore, tuttavia, sono già al lavoro al Parco della Caffarella dal 1977, in quello che è uno dei polmoni verdi più amato dai Romani.
L’area verde, inclusa all’interno del parco regionale dell’Appia Antica è, infatti, suddivisa in due zone: una agricola e una urbana; le pecore pascolano solamente nella prima, aiutate nel ruolo di manutentrici del verde pubblico da un team di volontari.
Dove saranno le pecore
Intanto, il dipartimento Ambiente ha già individuato una ventina di aree verdi sulle quali gli agricoltori saranno autorizzati a sfalciare l’erba per destinarla all’alimentazione degli animali.
I parchi dove pascoleranno le 50mila pecore della Capitale sono il Parco d’Aguzzano, Casacalda, Tobagi, Centocelle, Palatucci, Via Gastinelli, Tor Vergata, Acquedetto, Spinaceto, Via Malpeli, Tor de’Cenci, Mostacciano e Casal Brunori, fino ad Achille Campanli, Orsa Maggiore, Boschiero-Devitis, Pino Lecce, Valle Aurelia, Pineto, Inviolatella Borghese e Tor Crescenza-Acqua Traversa.



