In Italia, dagli ultimi dati Nel 2021 sono state prodotte 1,6 Mt di bioplastiche compostabili e questo numero tenderà a crescere grazie anche al riconoscimento del Consorzio Biorepack. Ma, ancora oggi, un sacchetto per asporto merci su cinque in circolazione in Italia è illegale.
Nonostante la riduzione nel corso degli anni, il giro d’affari di questo mercato fuori dalle regole ha un valore stimato tra gli 85 e i 100 milioni di euro. L’impegno delle Forze dell’Ordine per contrastare questo fenomeno è costante e rappresenta un argine indispensabile per la tutela della filiera delle plastiche biodegradabili e compostabili.
I controlli della Guardia di Finanza
È di questi giorni l’operazione di contrasto all’illegalità portata a termine dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale Cosenza, che ha portato al sequestro di 3,3 milioni di shopper non in regola per un volume di oltre 14,6 tonnellate.
«L’ultima operazione in provincia di Cosenza, a cui va il nostro plauso, conferma che non si deve abbassare la guardia contro una piaga che sottrae risorse economiche, posti di lavoro e sviluppo al nostro Paese» ha commentato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche.
L’Associazione Italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili – Assobioplastiche – è stata fondata da produttori di bioplastiche, trasformatori di bioplastiche in manufatti, commercianti e distributori di prodotti in bioplastiche, Enti di ricerca, associazioni e gestori degli impianti di trattamento della frazione organica per promuovere la diffusione dei prodotti compostabili e della raccolta differenziata della frazione organica.
«Ribadiamo l’importanza di quegli strumenti che sono stati messi in campo per supportare e difendere gli operatori che lavorano correttamente e onestamente in questo settore. È il caso della piattaforma on-line realizzata da Assobioplastiche, con il supporto del Consorzio Biorepack, per la segnalazione di potenziali illeciti nel settore degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e delle frazioni similari» conclude Bianconi.
Dai sacchetti per asporto merci e per alimenti sfusi in plastica tradizionale e/o con diciture elusive all’assenza, contraffazione e/o falsità di certificazioni, le irregolarità nel settore delle bioplastiche sono ancora tante. Il nuovo strumento on line, permette con semplicità a chiunque di segnalare imballaggi e prodotti potenzialmente non a norma.
Una volta ricevute le informazioni necessarie, Assobioplastiche avvierà una procedura di gestione della segnalazione e, se accertata la sussistenza della violazione, verrà attivata la fase di controllo fino alla presentazione di un esposto presso le autorità competenti.
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