Due guardiaparco dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, Paola e Leonardo, sono intervenuti per salvare l’erba-vescica delle risaie (Utricularia australis) in questo momento di emergenza assoluta per la grave crisi idrica che colpisce il Po.
Il fiume Po registra da mesi portate al di sotto dei minimi storici, rilevate dall’Osservatorio permanente sulle crisi idriche. Persistono importanti condizioni di caldo anomalo e pluviometria negativa su tutto il Distretto del Po, salvo locali, brevi anche se violenti, rovesci e/o temporali che non determinano un’inversione di tendenza. Anche la riserva disponibile nei grandi laghi è in costante diminuzione.
La pianta carnivora dai fiori giallo-oro
L’Utricularia australis è una pianta autoctona, rara e protetta dalla legge regionale, una carnivora che galleggia sull’acqua nutrendosi e flottando grazie a numerose vescicole, dette utriculus – otricelli –, cioè piccole sacche dentro le quali entrano le prede, in genere microinvertebrati, per essere digerite.
Il termine australis si riferisce ad austro, il vento del sud: entità originaria della porzione meridionale dell’area geografica in cui è stata inizialmente rinvenuta.
La specie è stata identificata con certezza per i fiori giallo-oro molto evidenti.
Per garantire il successo dell’operazione sono state allestite tre vasche e creati ambienti differenti: a mezz’ombra; in pieno sole; al sole ma in compagnia e al riparo delle foglie di una ninfea. Il risultato è molto positivo in tutti i casi e, al momento, l’erba-vescica delle risaie cresce bene ovunque.
Non appena possibile saranno reintrodotte in natura: se e quando riprenderà il consueto quantitativo d’acqua nella lanca di Trino in cui vivevano, ora quasi a secca; nella peggiore delle ipotesi, le piante saranno spostate dove le condizioni sono migliori, ma sempre nel Parco naturale del Po piemontese.
Ha partecipato al salvataggio anche Rita Corino dell’Associazione Italiana Piante Carnivore, ex presidente e ora socia attiva, che si definisce una “traghettatrice”.
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