Percorriamo tutta la val Grana per lasciare la vettura al parcheggio (1.760 m/slm) che si trova appena sotto il Santuario di San Magno, edificio che ci appare in tutta la sua imponenza: un blocco di pietra issato sul cucuzzolo con il campanile che punta al cielo.
Lo visiteremo dopo, per ora proseguiamo per la strada in salita direzione Valcanera ma appena dopo il rifugio Maraman deviamo a destra, seguendo i cartelli bianco/rossi “GTA” e “Monte Crosette”.
Alternando asfalto a sterrata raggiungiamo un evidente bivio dove, sempre guidati dai cartelli, andiamo a destra. Pochi passi ed eccoci su un sentiero che ci fa attraversare i pascoli aperti e panoramici.
Qualche zig-zag ci porta rapidamente al passo della Crosette (2.184 m/slm) caratterizzato da numerose piccole croci, al di là del quale si apre la vista sulla Comba di Narbona.
Seguiamo ora la cresta verso destra arrivando in breve alla croce del Monte Crosetta (2.193 m/slm) dalla quale possiamo ammirare anche la lontana pianura.
Il ritorno è per la medesima via dell’andata o, in alternativa, tagliando per i pascoli seguendo vaghe tracce che portano direttamente al Santuario.
Ci soffermiamo ora al complesso sacro, situato in posizione sorprendente, per visitare gli stupendi affreschi cinquecenteschi, e dove troviamo anche un posto tappa GTA e un bar-ristoro gestito dai volontari.
Il santo protettore del bestiame
Il luogo è così iconico e considerato sacro già in epoca romana, come attestato dal ritrovamento nel 1894 di un altarino dedicato a Marte ed eretto nel 250 d.C. da un certo Esdulio Montano, che sciolse così un voto.
Doppia l’iconografia del santo cui è dedicato il santuario. Da una parte un soldato romano della Legione Tebea che attorno al 286, rifiutandosi di venerare l’imperatore come divinità, fu massacrata e i cui superstiti si dispersero per le Alpi, evangelizzandole. Dall’altra un monaco benedettino nato nel 699.
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
Quale sia il santo, l’edificio viene citato già nel corso del Quattrocento e se oggi presenta una struttura sei-ottocentesca, il suo tesoro più prezioso è il ciclo di affreschi della Cappella Botoneri che nonostante sia datata 1514 splende ancora di fulgidi colori. Se si fa caso agli ex-voto appesi all’interno della chiesa si noteranno molte raffigurazioni di bovini, questo perché il Santo è considerato il protettore del bestiame.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 3 km
Dislivello: 450 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.piemonte.it)
Link utili
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
- San Magno, Cima Crosette, Valgrana. © F. Voglino / A. Porporato
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