Dieci organizzazioni ambientaliste e l’Istituto Tethys hanno chiesto al Principato di Monaco di annullare la tappa del campionato mondiale di motonautica elettrica E1 Series, in programma il 17 e 18 luglio 2026 nel Santuario Pelagos. La richiesta è stata formalizzata attraverso una lettera inviata il 2 luglio al Principe Alberto II e allo sponsor dell’evento, Hublot.
Secondo i firmatari, lo svolgimento della competizione sarebbe incompatibile con gli impegni assunti dal Principato per la tutela della biodiversità marina, in particolare nell’ambito dell’Accordo Pelagos, dedicato alla conservazione dei mammiferi marini nel Mediterraneo.
Un’area specialmente protetta
Al centro delle preoccupazioni vi è il percorso di gara, previsto all’interno del Santuario Pelagos, un’area marina protetta di rilevanza internazionale riconosciuta anche come Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea (ASPIM). La zona rientra inoltre nella Particularly Sensitive Sea Area (PSSA) istituita dall’Organizzazione Marittima Internazionale nel 2023 ed è stata individuata da ACCOBAMS come un’area ad alto rischio di collisione tra imbarcazioni e grandi cetacei. Una parte del tracciato interesserebbe anche l’Area Marina Educativa gestita dall’Associazione Monegasca per la Protezione della Natura.

Ferite da elica sulla coda di un capodoglio. Foto Gabualdi_Istituto Tethys
Quali sono i potenziali pericoli
Le associazioni sottolineano che, sebbene le imbarcazioni impiegate nella competizione siano alimentate esclusivamente da motori elettrici e non producano emissioni dirette, ciò non eliminerebbe i possibili impatti sull’ambiente marino. Tra i principali rischi evidenziati figurano le collisioni con cetacei e altri vertebrati marini, il rumore subacqueo generato dalla navigazione ad alta velocità e dalla cavitazione delle eliche, il disturbo alla fauna e le possibili conseguenze ambientali derivanti da eventuali incidenti che coinvolgano le batterie elettriche.
«Una simile decisione invierebbe un segnale forte alla comunità internazionale e alle future generazioni: a Monaco, la tutela del Mediterraneo e della sua biodiversità rimane una priorità concreta», ha dichiarato Simone Panigada, presidente dell’Istituto Tethys, commentando la richiesta di annullamento della gara.

Balenottera comune_Istituto Tethys
Monitoraggi sul campo di gara
Nel caso in cui la competizione dovesse comunque svolgersi, i firmatari chiedono l’adozione di specifiche misure di mitigazione. Tra queste, la presenza di osservatori specializzati nel monitoraggio di cetacei e tartarughe marine prima e durante l’evento, con la possibilità di modificare o sospendere il programma qualora vengano avvistati animali nell’area di gara. Le organizzazioni propongono inoltre di effettuare misurazioni del rumore subacqueo prodotto dalla manifestazione sia in prossimità del circuito sia a distanze di 1, 5 e 10 chilometri, per valutarne gli effetti sull’ecosistema marino.

Tursiope_foto Gordigiani_Istituto Tethys
Tra i firmatari della lettera figurano l’Istituto Tethys e numerose organizzazioni impegnate nella ricerca e nella conservazione dell’ambiente marino, provenienti da Italia, Francia e Principato di Monaco.
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