I satelliti raccolgono immagini e dati. La tecnologia informatica blockchain, la stessa utilizzata per la nota moneta “parallela”, permette di elaborare questa grande mole di dati raccolti e trasformarla in dati utili per gli agricoltori dai quali trarre indicazioni precise sull’utilizzo di acqua e di fertilizzanti per i loro terreni.
In questo modo si combatte lo spreco di risorse idriche e si contribuisce ad abbattere le emissioni di CO2 in un settore, quello dell’agricoltura, responsabile del 25% delle emissioni mondiali di gas serra.
Il progetto di precision farming (agricoltura di precisione) SmartAgrisat, sviluppato dall’azienda hi-tech EZ Lab, è uno dei quattro scelti – unico italiano – nel bando Aspire with ESA lanciato nei mesi scorsi dall’Agenzia Spaziale Europea, al quale hanno partecipato 80 aziende a livello continentale.
«È un grande onore per noi essere stati scelti da ESA tra i quattro progetti approvati e finanziati – afferma Massimo Morbiato, Ceo e fondatore di EZ Lab –. Con questo progetto, grazie al nostro know-how nella blockchain e all’esperienza maturata dal nostro partner Archetipo nella telerilevazione, intendiamo entrare anche nel settore Space Technology, un mercato in rapidissima crescita».
Automatizzare i processi decisionali degli agricoltori aiuterà a migliorare la qualità dei loro prodotti e ad abbattere l’uso di pesticidi e lo spreco di acqua.
Spiega Gonzalo Martin De Mercado, project manager del settore Business Development dell’Agenzia Spaziale Europea: «L’utilizzo della tecnologia blockchain applicata alle colture agricole può produrre effetti benefici in linea con i Sustainable Development Goals. In particolare nel campo della produzione alimentare sostenibile, della preservazione delle risorse idriche del pianeta, della riduzione dell’uso di sostanze chimiche».
Come funziona SmartAgrisat
Il progetto SmartAgrisat parte dall’utilizzo delle fotografie messe a disposizione da satelliti come il Sentinel2, che producono immagini ad altissima risoluzione. Attraverso la raccolta e l’analisi automatica delle immagini multispettrali degli appezzamenti agricoli, che registrano nelle bande dell’infrarosso la luce riflessa dalla vegetazione, la piattaforma realizzata da EZ Lab rielabora mappe dettagliate sullo stato vegetativo delle piante, sulle loro necessità fisiologiche, sull’umidità del suolo e sulle aree soggette a stress idrici. Da queste mappe, calibrate in base al tipo di coltura e al tipo di suolo presente, si ricavano piani che indicano le dosi variabili di fertilizzanti, prodotti fitosanitari, acqua, da somministrare in base alla zona da trattare.
Questi dati vengono poi inviati ai singoli agricoltori attraverso connessioni veloci e sicure, garantite dalla tecnologia blockchain, integrata nella piattaforma. Dati che sono inoltre compatibili con i computer di bordo dei trattori a guida semiautomatica e con sistemi di irrigazione automatizzata capaci di variare il volume di distribuzione e la quantità di prodotto erogato in campo.
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