Dallo scorso maggio in Botswana sono stati rinvenuti almeno 300 elefanti morti.
«Gli osservatori a terra hanno raccontato scene orribili di elefanti morenti che camminano in cerchio e altri che muoiono sdraiati in terra» ha detto Mark Hiley, cofondatore dell’organizzazione di conservazione National Park Rescue.
I ricercatori hanno preso in considerazione tutte le possibili spiegazioni per queste morti di massa, dal bracconaggio, all’avvelenamento, a un’epidemia virale tipo Covid-19.
Dopo mesi di indagini, ora i ricercatori hanno scoperto che gli elefanti sono morti perché l’acqua a cui si abbeverano era contaminata da cianobatteri tossici: le alghe blu-verdi.
Come conseguenza del riscaldamento globale, infatti, queste fioriture tossiche stanno proliferando in tutto il mondo. Quando si riproducono in modo eccessivo, le alghe creano uno strato limaccioso sulla superficie dell’acqua, la cosiddetta “fioritura”. È un fatto che le temperature nell’Africa meridionale stanno aumentando a un tasso doppio rispetto alla media del Pianeta. Questo significa che il fenomeno è destinato a ripetersi.
Non è solo il riscaldamento del clima a favorire la crescita abnorme delle alghe: anche fosforo e nitrati provenienti dai fertilizzanti sono nutrienti che scatenano le fioriture massiccie.
Le tossine delle alghe colpiscono sia gli animali, sia gli esseri umani. Possono essere inalate, ingerite o anche penetrare attraverso la pelle, causando problemi gastrointestinali, paralisi e perfino la morte.
La conferma della causa è arrivata anche dal fatto che la moria anomala si è fermata a giugno, quando le pozze d’acqua si sono prosciugate per l’arrivo della stagione secca.
Rimangono, comunque, alcune questioni irrisolte: «Abbiamo ancora molte domande a cui dobbiamo rispondere come, per esempio, perché sono stati colpiti solo gli elefanti e perché solo quella zona» ha detto Mmadi Reuben, ufficiale veterinario del Department of Wildlife and National Parks del Botswana.
È probabile che gli elefanti, che trascorrono molto tempo immersi nelle pozze e che bevono molta acqua, abbiano per questo avuto conseguenze peggiori.
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